Per l’anno di imposta 2015, i medici e gli odontoiatri sono tenuti a comunicare i dati che confluiranno nel 730 precompilato attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (STS). L’invio dei dati, entro la scadenza del 31 gennaio 2016, potrà avvenire direttamente o tramite un soggetto terzo delegato (leggi qui il nostro approfondimento).

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Marco Cuchel, ha inviato una lettera aperta al Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze Fabrizia Lapecorella e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi per denunciare una grave anomalia riguardante il funzionamento del Sistema Tessera Sanitaria nell’ambito della procedura di trasmissione dei dati di spesa sanitaria dei cittadini ai fini del modello 730 precompilato.

Se il medico intende avvalersi di un professionista intermediario, il Sistema Tessera Sanitaria, mediante gestione del portale INI-PEC (l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica di professionisti ed imprese), verifica l’abbinamento tra l’indirizzo PEC dell’intermediario delegato e il relativo codice fiscale. Esiste, però, un serio problema se l’intermediario in questione è uno studio professionale associato. In questo caso, infatti, anche se trattasi di soggetto regolarmente abilitato all’attività di trasmissione Entratel, il Sistema Tessera Sanitaria segnala l’errore e non consente di completare la procedura di acquisizione della delega, poiché non trova corrispondenza tra il codice fiscale e l’indirizzo PEC dell’intermediario. Il problema è dovuto al fatto che dall’indice nazionale INI-PEC sono esclusi gli indirizzi PEC degli studi professionali associati, la cui gestione non è attualmente contemplata. L’ANC ha inteso denunciare un’evidente anomalia operativa che necessita di essere risolta, in ragione del fatto che a tutti quegli studi professionali associati che sono regolarmente abilitati all’attività di trasmissione fiscale è attualmente preclusa la possibilità di essere delegati all’invio dei dati di spesa sanitaria ai fini del 730 precompilato.

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha, pertanto, sottoposto la problematica all’attenzione del Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze e del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, chiedendo loro un tempestivo interessamento e contestualmente l’avvio di un canale di comunicazione volto alla risoluzione di questa grave anomalia procedurale.