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730: i Caf chiedono a gran voce una proroga

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A meno di un mese dalla scadenza la Consulta dei Caf chiede a gran voce il differimento del termine per la trasmissione dei modelli 730 originariamente fissato per il 7 luglio. Infatti problemi relativi alle coperture assicurative richieste, in seguito alla modifica del regime sanzionatorio in caso di errori da parte dei Caf o degli intermediari abilitati alla trasmissione dei modelli, potrebbero creare dei ritardi nell’invio delle dichiarazioni, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero sulle liquidazioni dei rimborsi in busta paga o sul calcolo del rateo delle pensioni.

Come già precedentemente richiamato nel seguente articolo, il nuovo regime sanzionatorio, che secondo l’Ivass avrebbe natura risarcitoria e quindi assicurabile, prevede che in caso di errori da parte degli incaricati alla trasmissione delle dichiarazioni, questi ultimi sarebbero chiamati a versare la maggiore imposta, più le sanzioni e gli interessi, tranne in caso di dolo o colpa grave del contribuente.

Ad oggi però, sono pochissimi i Caf che hanno sottoscritto o adeguato le polizze assicurative a copertura del rischio sopra citato, anche perché siamo in presenza di un aumento del premio che va dalle 5 alle 7 volte rispetto a quello attuale, con l’aumento anche delle soglie delle franchigie. Un problema quindi che rischia di rallentare notevolmente la campagna di trasmissione dei modelli 730 anche perché ricordiamo che senza la polizza assicurativa non si può trasmettere la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. 

Dai primi dati che emergono dal sistema dell’Agenzia delle Entrate, su 20,4 milioni di 730 precompilati predisposti dall’amministrazione finanziaria solo la metà sono stati scaricati dai Caf o direttamente dai contribuenti è solo 610 mila contribuenti hanno inviato a loro volta i modelli precompilati (accettandoli o modificandoli) all’Agenzia delle Entrate. 

Quindi, a meno di un mese dalla scadenza, restano ancora da scaricare ed elaborare oltre 10 milioni di 730; di qui la richiesta da parte della Consulta dei Caf di differire il termine di scadenza fissato al 7 luglio. Sembra difficile che si arrivi ad una proroga secca del termine già fissato anche perché il danno di immagine che ne deriverebbe per il Governo, che ha investito molto sull’operazione 730 precompilato, sarebbe enorme. Piuttosto si pensa che si possa adottare la soluzione già utilizzata nel 2007, cioè quella di consentire ai Caf l’invio oltre il termine dei modelli 730, qualora avessero già trasmesso l’85% delle dichiarazioni entro il termine di scadenza.

Con questa soluzione si limiterebbe il danno derivante dall’allungamento delle procedure di liquidazione dei rimborsi, che per molti italiani, costituiscono il finanziamento delle ferie estive.