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Agenzia delle Entrate contro Striscia la Notizia: la battaglia continua

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Continua la battaglia tra l’Agenzia delle Entrate e la trasmissione televisiva, trasmessa su Canale 5, Striscia la Notizia di cui già vi avevamo parlato (clicca per leggere il nostro articolo). Nella puntata del 30 marzo Riccardo Trombetta nello spazio chiamato “Rapine in corso” ha intervistato Luciano Dissegna, ex dirigente dell’Agenzia delle Entrate chiedendo come funzionasse il sistema degli incentivi ai funzionari.

Nell’intervista Dissegna va giù pesante dichiarando:”Più soldi si incassano più il dirigente fa carriera e anche soldi“, confermando che i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate guadagnano in base agli obiettivi raggiunti in termini di accertamenti realizzati. L’ex dirigente spiega come l’Agenzia, a fronte di un accertamento da 100 milioni offra la possibilità di pagarne metà, e questa operazione viene definita dall’ex funzionario come una: “Questa costrizione io la trovo inaccettabile. Questa è, dal mio punto di vista e in buona fede, la più grande estorsione di tutti i tempi”.

L’Agenzia delle Entrate il giorno dopo, il 31 marzo, è intervenuta con un comunicato stampa di 3 pagine, (ecco il link) in cui ribatte punto per punto, accusa per accusa, tutte le puntate di Striscia la Notizia in cui veniva criticato lo strano modo di accertare e “Inoltre, l’Amministrazione puntualizza che non esiste – come si lascia intendere nella trasmissione – una stretta correlazione tra il singolo controllo o accertamento e il premio annuale attribuito al dirigente. Il trattamento accessorio, infatti, è conferito dopo una valutazione complessiva del suo operato annuale, che si basa sul raggiungimento degli obiettivi complessivamente assegnati alla struttura da lui diretta e sulla valutazione delle capacità gestionali e professionali”.

Sempre sulla questione degli incentivi l’Agenzia delle Entrate spiega come: “In merito ai premi incentivanti riservati ai dirigenti, l’Agenzia precisa che per nessun dipendente la misura del premio è correlata all’importo di accertamenti emessi e andati a buon fine né, tanto meno, al numero o all’entità delle anomalie evidenziate. Gli
obiettivi da raggiungere per far scattare gli incentivi, stabiliti dalla Convenzione con il Ministero dell’Economia, sono molteplici e non limitati agli importi riscossi derivanti dall’attività di contrasto all’evasione fiscale. Ciò che acquista rilievo per gli incentivi, infatti, sono una serie di parametri che riguardano, tra gli altri, l’indice di vittoria in giudizio, l’erogazione di rimborsi, la semplificazione e il miglioramento della qualità dei servizi di informazione e assistenza.
In altre parole, non c’è alcun nesso meccanico fra il recupero di un determinato importo evaso e il premio di cui beneficerebbe il funzionario che ha effettuato quel recupero. L’incentivo è una somma che complessivamente è devoluta all’Agenzia e si ripartisce poi tra tutto il personale in servizio (non solo tra i dirigenti) come premio per il raggiungimento di tutto l’insieme degli obiettivi fissati dalla Convenzione. Questi obiettivi non riguardano solo l’attività di accertamento, ma anche gli altri processi di missione, e in particolare quelli concernenti la gestione del contenzioso, l’erogazione dei rimborsi, la semplificazione e il miglioramento della qualità dei servizi di informazione e assistenza ai contribuenti, la riduzione di conflittualità dei rapporti con i
contribuenti e l’impulso agli istituti deflativi del contenzioso.

La battaglia sembra destinata a continuare e l’Ufficio delle Entrate sembra non volersi fermare a dei semplici comunicati stampa avendo infatti anche comunicato l’intenzione di procedere per vie legali per tutelare la propria immagine e la sicurezza dei propri dipendenti per difendersi dalle forti accuse del programma diretto da Antonio Ricci.

Ecco il link a tutti i servizi di Striscia di Riccardo Trombetta:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/inviati/riccardo_trombetta.shtml