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Amazon: dal primo maggio scatta l’iva

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Dal primo maggio 2015 il colosso dell’e-commerce Amazon dirà addio al Reverse Charge e addebiterà l’Iva sulle sue fatture di vendita in Italia.
La multinazionale americana infatti, avendo sede in Lussemburgo, riportava sulle sue fatture di vendita la dicitura “Operazione soggetta a reverse charge ai sensi dell’art. 17, 2 c. DPR 633/1972”, non applicando quindi l’iva in fattura, ma applicando il meccanismo dell’inversione contabile.

Con il meccanismo dell’inversione contabile il possessore di partita iva che riceveva la fattura da Amazon priva di imposta, doveva integrare la fattura applicando l’iva italiana all’importo totale della fattura, per poi contabilizzare l’IVA a debito e a credito, mediante in un’inversione contabile. In pratica la fattura di Amazon veniva registrata sia sul registro IVA acquisti che su quello delle vendite non essendoci quindi un reale pagamento dell’imposta (fatta eccezione per i contribuenti minimi e per quelli che aderiscono all’attuale regime forfettario).

Dal primo maggio 2015, complice l’apertura della sede fiscale italiana di Amazon con relativa partita iva italiana, sulle fatture ricevute da possessori di partita iva ci sarà l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto con aliquota del 22%. Ad annunciare questa importante novità è proprio Amazon con una mail di risposta ad un chiarimento chiesto dal portale Tom’s Hardware che si era visto addebitare l’iva in fattura dopo un acquisto online.

Ecco la risposta di Amazon:
“Gentile Signore, riguardo al suo quesito in merito alla fattura dell’ordine XXX-XXX-XXXX, le confermo che ha trovato l’IVA addebitata nel suo ordine in quanto dal 1 Maggio 2015 Amazon ha aperto la succursale italiana. Pertanto, per tutti gli ordini effettuati dal 1 Maggio 2015 verrà applicata l’IVA italiana e non sarà più applicabile il meccanismo del reverse-charge”.

Ma cosa cambia per gli utilizzatori di Amazon? Per i non possessori di partita iva non cambia nulla, continueranno ad acquistare esattamente come prima. La novità è per i possessori di partita iva che si vedranno l’iva addebitata in fattura ma che di contro potranno portarsela in detrazione. Quindi cambia realmente poco, se prima l’iva non veniva pagata e non era possibile neanche detrarla, ora pagandola si potrà invece portarla in detrazione.