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Anagrafe Unica: la digitalizzazione dell’Italia nel 2016

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L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) o Anagrafe Unica, è uno dei progetti principali contenuto nel piano di Crescita digitale, già disciplinato da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 novembre 2014, che coinvolgerà nel nuovo anno le Regioni, i Comuni e tutta la popolazione italiana.
Uno dei principali obiettivi dell’Anagrafe Unica, ora gestita dagli oltre 8.000 Comuni con propri database, è la creazione di una banca dati centralizzata contenente i dati anagrafici di tutta la popolazione, a cui le le principali Pubbliche Amministrazioni (ISTAT, INPS, Ministeri, ecc.) e i gestori di pubblico servizio possono accedere per consultazioni ed estrazioni di dati.
A tal fine, entro dicembre 2015 entrerà in funzione in via sperimentale, la nuova anagrafe unica per 26 Comuni tra cui Roma, Milano e Torino che verrà estesa a tutta l’Italia entro la fine del 2016.
Attraverso questo sistema di digitalizzazione, le PA avranno dati anagrafici certi convalidati dal Ministero dell’Interno e dei Sindaci dei Comuni, in qualità di ufficiali del Governo.

I vantaggi dell’Anagrafe Unica sono:
1) la disponibilità per le PA di unico archivio nazionale per la gestione dei dati anagrafici di tutta la popolazione italiana;
2) un’unica banca dati per il registro di stato civile;
3) la possibilità anche per i Comuni che non dispongono di servizi anagrafici, di disporre di dati, atti e strumenti per lo svolgimento delle loro funzioni.
In pratica, i certificati di stato di famiglia e di residenza, ad esempio, verranno rilasciati a chiunque, previa identificazione, e a prescindere dal Comune di residenza, e potranno essere rilasciati anche per tutto il territorio nazionale.

E’ prevista inoltre la possibilità per il cittadino di consultare i propri dati anagrafici, in quanto può esercitare il diritto di accesso ai propri dati personali tramite il sito web dell’Anagrafe Unica, in modalità diretta e sicura, e previa identificazione informatica.
L’Anagrafe Unica, pertanto, porterà meno errori e meno burocrazia per i cittadini e per le PA, in quanto il cittadino potrà rettificare ad esempio l’indirizzo di residenza sbagliato a priori dal Comune, o altri errori di dati duplicati o scambi di persona, direttamente online.

Vedi anche  La pressione fiscale dei Comuni è insostenibile

La nuova banca dati, verrà altresì utilizzata dall’Agenzia delle Entrate e dall’anagrafe tributaria, pertanto ci sarà meno burocrazia anche per i contribuenti: infatti, ad esempio, se fino ad ora i genitori dovevano registrare la nascita di un figlio prima all’anagrafe comunale e poi a quella tributaria, ora con l’Anagrafe Unica i genitori potranno registrarlo telematicamente al Comune, che comunicherà i dati all’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà a spedire direttamente a casa la tessera sanitaria senza dover fare un’ulteriore richiesta. La stessa procedura si avrà per l’aggiornamento del cambio di residenza, stato civile, ecc.

Con l’introduzione dell’Anagrafe Unica, il cittadino potrà infine disporre di altri servizi online quali rilascio del certificato online, con pagamento dell’imposta di bollo, qualora prevista sul certificato, e dei diritti di segreteria tramite specifico portale di pagamenti elettronici accessibile da cittadini privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni e mediante il quale è possibile effettuare il pagamento della marca da bollo digitale per via telematica e firmare i certificati tramite contrassegno digitale.