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Animali domestici in ufficio, un beneficio per le aziende

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Animali domestici in ufficio
Foto | http://kaboompics.com/

No, non stiamo scherzando e non si tratta neppure di una provocazione. Quella che in Italia, colpevolmente, può sembrare ancora un’utopia, altrove rappresenta già una realtà molto diffusa. Portare i propri animali domestici in ufficio, infatti, rappresenta non solo una piacevole opportunità ma anche un inaspettato beneficio per le aziende.

LE RICERCHE Non si tratta di nostre considerazioni, ma del risultato di una serie di studi condotti da università e istituti di ricerca statunitensi. La pet therapy aziendale aumenta in modo sorprendente la produttività del lavoro, migliora la collaborazione e lo spirito di squadra tra colleghi, riduce sensibilmente lo stress e l’assenteismo. La presenza degli animali domestici sul luogo di lavoro può essere seriamente presa in considerazione come intervento da attuare per migliorare il rendimento dei lavoratori, ma anche la soddisfazione degli stessi.

LE REGOLE Ovviamente non tutti le mansioni e gli ambienti lavorativi consentono di usufruire di questa opportunità. Ed è fondamentale stabilire delle regole precise e un codice di condotta adeguato per garantire che la convivenza con gli animali in azienda rappresenti solo un beneficio e mai un problema.

ALL’ESTERO Nei paesi anglosassoni, dal 1996 è stato addirittura istituito (il 26 giugno) il Take Your Dog to Work Day, la giornata per portare il tuo cane a lavoro. Negli USA, in particolare è stato stimato che circa un’azienda su cinque consenta di recarsi a lavoro con il proprio animale. Certo, si tratta prevalentemente di colossi come Amazon, Google, Zynga (per citarne alcuni), ma il fenomeno inizia a coinvolgere anche realtà molto più modeste. La Softchoice, addirittura, si è dotata di uffici dog-friendly da oltre 25 anni. In Giappone è celebre il caso della Ferray Corporation che, con il dichiarato intento di incrementare la produttività e diminuire lo stress dei dipendenti, ha assunto nove gatti.

IN ITALIA Sono ancora troppo poche le imprese che hanno consentito questa innovazione. La sede milanese di Google, Nintendo Italia a Vimercate, Mars Italia ad Assago, Purina, la stilista Elisabetta Franchi sono tra i primi ad aver introdotto la pet therapy aziendale in Italia. L’auspicio è che, presto, anche altre realtà possano quanto meno considerare questa ipotesi. Secondo un recente sondaggio, 9 lavoratori su 10 sarebbero addirittura disponibili ad accettare un impiego meno retribuito se ci fosse la possibilità di portare i propri animali domestici in ufficio. Ma non sarà così semplice perchè nel nostro paese, inutile negarlo, sull’argomento c’è ancora una fastidiosa diffidenza e disinformazione. Nonostante i tantissimi esempi positivi che dimostrano, in modo inequivocabile, come la presenza di cani e gatti in ambito lavorativo faccia davvero bene a tutti: all’azienda, ai lavoratori e, naturalmente, anche ai nostri amici a quattro zampe.