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Canone in bolletta, tanti problemi da risolvere

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canone in bolletta

Siamo al 15 febbraio, ma le imprese del settore ancora non sanno come dovranno esigere il canone Rai che il Governo ha voluto inserire nelle bollette dell’energia elettrica“. Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, ha lanciato l’allarme in merito alla spinosa questione del canone in bolletta. “Il rischio è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio. Le imprese devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti. Insieme a Utilitalia, abbiamo preparato un documento circostanziato che elenca tutti i problemi aperti, ma il Ministero per lo Sviluppo economico ancora non ci ha dato risposta. E il tempo ormai stringe“.

Assoelettrica, che aderisce a Confindustria, è l’Associazione Nazionale delle Imprese Elettriche che riunisce circa 120 imprese che operano nel libero mercato, assicurando circa il 90% dell’energia elettrica generata sul territorio nazionale. Con un post pubblicato sul proprio blog, Assoelettrica ha segnalato l’urgente necessità di un confronto tra tutti i soggetti coinvolti, indicando tutte le criticità e le problematiche che potrebbero presentarsi quando l’addebito del canone in bolletta sarà effettivamente operativo. L’associazione ha poi sottolineato “l’impatto, in termini di costi, che gli operatori dovranno sostenere in fase implementativa, con riferimento in particolare ai costi realizzazione dei nuovi sistemi, di organizzazione di nuovi processi aziendali e di mantenimento e aggiornamento per i prossimi anni di questa procedura, ai quali si aggiungono i costi rilevanti relativi alla gestione ordinaria. Gli operatori, pertanto, rinnovano la richiesta di un’adeguata remunerazione per l’espletamento di tale servizio pubblico che rappresenta un ulteriore onere che va ad appesantire sensibilmente i bilanci delle imprese“. Senza dimenticare che, in caso di violazione di obblighi di comunicazione e di versamento dei canoni, in capo ai fornitori potrebbero essere applicate delle sanzioni, così come previsto dalla recente Legge di Stabilità. E gli operatori, è importante precisarlo, non verranno remunerati per il servizio svolto.

Assoelettrica ha poi preparato un documento circostanziato con una serie di esempi pratici, che evidenziano le possibili zone d’ombra del canone in bolletta. Per ulteriori approfondimenti e per visualizzare il documento, potete cliccare qui.