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Canone Rai: obbligo di autocertificazione in caso di seconda casa

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Si attendeva il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che chiarisse tutti i dubbi relativi al Canone Rai dopo le novità introdotte dalla Legge di Stabilità, soprattutto in merito all’autocertificazione da presentare in caso di esonero del canone per l’abbonamento TV.

Ma se da un lato finalmente il tanto atteso provvedimento sul Canone Rai è arrivato il 24 marzo 2016 dal titolo “Definizione delle modalità e dei termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e approvazione del relativo modello” (ecco il link), dall’altro lo stesso ha presentato una grossa novità inattesa.

Il provvedimento ha anche fornito il modello per comunicare, attraverso un’autocertificazione, i casi di esonero del pagamento del canone (per il modello clicca qui). La novità è presente proprio nel modello infatti, oltre alla prevista dichiarazione sostitutiva di non detenzione (quadro A del modello), c’è anche la dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito (quadro B).

In pratica quest’ultima dichiarazione servirà alle famiglie in cui due o più membri abbiano a loro intestato un contratto di energia elettrica (è questo il caso tipico in cui moglie e marito siano titolari di un immobile ciascuno e ognuno dei due abbia intestato un’utenza elettrica). In questi casi quindi, bisognerà decidere chi deve inviare l’autocertificazione e chi invece dovrà pagare il canone. Se non si provvede a comunicare all’Agenzia il modello, il Canone Rai sarà addebitato ad entrambi i titolari del contratto di energia elettrica.

L’autocertificazione andrà inviata entro il 30 aprile tramite raccomandata da presentare all’Agenzia delle Entrate o entro il 10 maggio 2016, direttamente dal contribuente online, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel oppure tramite gli «intermediari abilitati», delegati dal contribuente e avrà validità per tutto il 2016.

Tempi quindi molto stretti per provvedere all’invio della autocertificazione per i contribuenti e un probabile ulteriore adempimento a carico degli intermediari abilitati che, in un periodo già complicato tra invio dei bilanci e avvicinarsi delle dichiarazioni dei redditi, dovranno inviare i modelli per conto dei contribuenti non in grado di inviarseli da soli.