Home Fisco Certificazione Unica: le novità per il 2016

Certificazione Unica: le novità per il 2016

1171
0
SHARE

Pubblicata pochi giorni fa sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza del modello di Certificazione Unica 2016, per il periodo di imposta 2015, che presenta alcune novità rispetto allo scorso anno.
A partire dal 2016, i sostituti di imposta dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, già rilasciate al contribuente (lavoratore dipendente, pensionato, precettore di redditi di lavoro autonomo, ecc.) entro il 28 febbraio.

Sono, pertanto, tenuti all’invio della Certificazione Unica tutti coloro che nel 2015 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, o che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Il nuovo modello di Certificazione unica, oltre a includere i contenuti riportati precedentemente nel modello 770, si divide, in considerazione dei due adempimenti (consegna al contribuente e invio all’Agenzia delle Entrate), in due versioni: una più sintetica da consegnare al lavoratore, e l’altra più analitica da inviare all’Agenzia delle Entrate.

La Certificazione Unica 2016 deve quindi contenere i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati; ai redditi di lavoro autonomo professionale; alle provvigioni e i redditi diversi che sono soggetti a ritenuta; alle somme liquidate in conseguenza di procedure di pignoramento presso terzi; alle somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità ed interessi.
Devono essere riportati, inoltre, nella Certificazione Unica, i dati relativi alle ritenute operate, alle detrazioni effettuate, ai dati previdenziali e quelli assistenziali riguardanti la contribuzione versata e/o dovuta all’INPS (inclusiva anche delle gestioni ex INPDAP), e all’importo dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del lavoratore, versati o dovuti al medesimo ente previdenziale.

I sostituti d’imposta hanno la possibilità, come accade con l’invio del modello 770, di ripartire il flusso telematico inviando, le certificazioni dati lavoro dipendente ed assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Inoltre, hanno facoltà di inviare al contribuente la certificazione anche in formato elettronico, a patto però che venga assicurata al soggetto la possibilità di entrare nella disponibilità della stessa, avendo allo stesso tempo la possibilità di poterla materializzare per gli adempimenti successivi.

Addio al modello 770 dal prossimo anno