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Champions League: bilancio positivo per la Juventus

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Al di là del risultato negativo i tifosi della Juventus possono essere soddisfatti degli introiti che la società bianconera ha ottenuto partecipando alla Champions League 2014/2015, che si spera possano essere utilizzati per rinforzare la squadra per l’anno prossimo. 

Prima del match di Berlino la società con sede in Corso Galileo Ferraris aveva totalizzato incassi per quasi 100 milioni di euro (fonte IlSole24Ore), beneficiando anche di una parte della quota relativa ai diritti TV attribuita alle altre squadre italiane che partecipavano alla competizione e che sono state eliminate o non si sono qualificate alle fasi successive (Napoli e Roma).

Parliamo di cifre che si aggirano intorno ai 50 milioni di euro (49,4) per i diritti televisivi, e di 30,9 milioni di euro (inclusa la quota di 6,5 riservata alla finalista perdente) legata ai risultati conseguiti in campo. A queste cifre si aggiungono i 10,9 milioni derivanti dagli incassi dei botteghini riguardanti le partite disputate in casa (di cui ciascun team fa suoi i relativi proventi)  e se pensiamo che lo Juventus Stadium registra per ogni match il tutto esaurito, è facile comprendere come la strategia del club bianconero sia per il momento vincente. 

L’indotto creato intorno allo Juventus Stadium (Museo, Vip Room) assicura alla società bianconera entrate anche durante la settimana, pertanto a Torino il mercato lo fa più che mai la domanda. Il divario creato con le altre big del calcio Italiano, che hanno totalizzato per alcune partite solo 7 mila paganti, è enorme.

Se pensiamo poi al controllo sui talenti Juventus già nell’orbita della nazionale Under21, di quella allenata da Antonio Conte (Rugani, Berardi, Zaza) ed ai big già di proprietà del club, tale egemonia è destinata a durare specialmente se il resto del calcio italiano resterà ancorato alle sue debolezze, ai suoi scandali ed ai suoi vertici litigiosi ed a tratti impresentabili.