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“Compro un’isola italiana per ospitare i migranti”

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“Grecia o Italia mi vendano un’isola, ospiterò i migranti e offrirò loro posti di lavoro per costruire un nuovo stato indipendente”….”Idea folle….forse, ma almeno temporanea finché non possano rientrare nei loro paesi”. Con questi due tweet il magnate egiziano delle telecomunicazioni Naguib Sawiris ha lanciato la sua proposta per affrontare, almeno temporaneamente, il crescente problema dell’esodo dei migranti dai paesi in conflitto come la Siria.

Successivamente, intervistato in TV, ha affermato che vorrebbe mettere al corrente la Grecia e l’Italia (che possiedono alme no una dozzina di isole deserte capaci di ospitare centinaia di migliaia di profughi) del suo progetto e che un’isola potrebbe valere tra i 10 e i 100 milioni di dollari. Secondo il miliardario egiziano, la cui famiglia ha costruito il famoso El Gouna Resort sulle coste egiziane del Mar Rosso, la cosa più importante sarebbe l’investimento in infrastrutture (abitazioni, scuole, ospedali e università) impiegando gli stessi profughi, e non la costruzione di centri di permanenza temporanei.

Egli non nasconde le difficoltà che si presenterebbero nel cercare di convincere la Grecia e l’Italia della validità del suo progetto, ma la vera sfida risiede nel non considerare questa gente come bestiame, bensì come esseri umani, dando loro la possibilità di ritornare nel proprio paese di origine se la situazione dovesse migliorare.

Sawiris è l’amministratore delegato di Orascom TMT, che gestisce le reti di telefonia mobile in un certo numero di paesi mediorientali e africani, più la Corea così come le reti di comunicazione subacquei.

La reazione del web alla proposta del magnate egiziano non si è fatta attendere. C’è chi è convinto che i profughi dovrebbero essere aiutati nei loro paesi di origine, a partire proprio dall’Egitto che sta attraversando un momento politico difficile, e chi pensa che in questo modo gli aiuti internazionali potrebbero essere indirizzati dove realmente è necessario.