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Consulenti del Lavoro esasperati dall’Inps

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consulenti del lavoro

Inps, ci risiamo. I Consulenti del Lavoro tornano a protestare con veemenza contro i continui disservizi dell’Istituto, che stanno creando disagi indicibili ai professionisti e ai loro clienti. Su tutti, l’impossibilità di ottenere il Durc online e il blocco del cassetto previdenziale. Con un durissimo comunicato stampa che riportiamo di seguito, il Consiglio Nazionale dell’Ordine si rivolge all’Inps chiedendo di risolvere, una volta per tutte, questa situazione intollerabile.

Nonostante le proteste e le sollecitazioni inviate all’Istituto nazionale di previdenza sociale, da almeno una settimana il cassetto previdenziale – unica finestra per comunicare con le sedi – resta bloccato. Non si riesce ad aprire e a richiedere l’attribuzione dei codici di autorizzazione e, di conseguenza, non si riesce ad interloquire per il rilascio del Durc on line. Il cattivo funzionamento del cassetto previdenziale non è, oramai, un caso isolato, ma si presenta frequentemente e ciclicamente.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro chiede che si arrivi a una definizione chiara di come l’Inps intende rendere un reale servizio all’utenza. La scelta del canale esclusivamente telematico, su cui indirizzare i rapporti fra utenza e sedi periferiche, può essere la strategia migliore a condizione che i software funzionino regolarmente. Diversamente sarebbe meglio riaprire le porte delle sedi.
Se a questo disservizio si aggiungono i ritardi che l’Istituto (assieme al Ministero del Lavoro) accumula sulle istruzioni operative di importanti provvedimenti di legge, si può comprendere perché i Consulenti del Lavoro siano esasperati. In questo delicatissimo momento economico e sociale le imprese hanno bisogno di risposte veloci e certe. Il ripetersi degli stessi problemi, invece, blocca le attività economiche. A titolo semplificativo e non esaustivo, si elencano le istruzioni operative ancora sospese:
– codice esclusione ticket licenziamenti edilizia e cambi appalto;
– procedura sgravio disabili;
– procedura bonus occupazionale garanzia giovani;
– part-time e pensionamento;
– cigo e contributo addizionale che impedisce il conguaglio della stessa dal 22/09/15
“.

In attesa di chiarimenti e soluzioni da parte dell’Inps, non rimane che prendere atto del contesto insostenibile in cui sono costretti a lavorare i Consulenti del Lavoro, pressati dai clienti e costretti a pagare per colpe non ascrivibili alla propria professionalità. Una situazione davvero difficile da accettare in un paese civile.