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Contante: ecco cosa cambia con la Legge di Stabilità

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La Legge di Stabilità 2016, approvata nel suo testo definitivo a fine dicembre 2015, ha confermato l’aumento del limite per l’utilizzo del contante a 2.999,00 euro.

I commi dal 898 al 904 della Legge di Stabilità 2016 si occupano, infatti, di contante e altre forme di pagamento.
Cercando di far chiarezza i commi 898 e 899, vanno a modificare l’articolo 49 del decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007 “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismo nonche’ della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”. Nello specifico l’articolo 49 fa riferimento alle “Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore”.

Il comma 898 va a modificare nuovamente il limite di utilizzo del contante che nel 2011 era stato notevolmente ridotto a 1.000 euro. Ecco la cronologia del limite all’uso del contante prima del 2016:
– 2008: soglia 12.500 euro
– 2010: soglia 5.000 euro
– agosto 2011: soglia 2.500 euro
– dicembre 2011: soglia 1.000 euro

A far data dal 1 gennaio 2016 quindi, come recita il comma 898, il suddetto limite viene innalzato alla soglia di 2.999,99 euro. Il nuovo limite non è però esteso ai money transfer che continueranno ad avere come limite soglia il vecchio di 1.000 euro. Perciò questi soggetti, per gli importi pari o superiori a 1.000 euro dovranno provvedere a pagare le loro somme esclusivamente con l’utilizzo di strumenti telematici.

Il comma 899 invece modifica la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall’articolo 17-bis del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, innalzando il precedente limite di cui a 3.000 euro. (clicca per accedere al testo integrale dei commi in oggetto della Legge di Stabilità)

I commi 900 e 901 si occupano dei pagamenti effettuate con le carte di credito o debito anche di piccoli importi. Sarà infatti possibile pagare con carte di debito o di credito anche per importi inferiori a 5 euro.
La sanzione prevista per chi non accetterà tali pagamenti, sarà stabilità successivamente con un ulteriore decreto del Ministro dello sviluppo economico. Ma è la stessa legge di stabilità che però precisa che tale sanzione non si applica “nei casi di oggettiva impossibilità tecnica”, quindi bisogna capire che cosa si intende realmente per impossibilità tecnica.
Dal 1 luglio 2016 inoltre, sarà possibile pagare con le carte anche i parcheggi dei veicoli.

I commi 902 e 903 ritornano a parlare di contante e si occupano dei contratti di locazione e dei servizi di trasporto resi dai soggetti della filiera dei trasporti. Anche in questi casi viene innalzato il limite soglia per l’utilizzo del contante a 3.000 euro.

Il comma 904 si occupa delle Pubbliche Amministrazioni. Le PA, infatti, resteranno vincolate al vecchio limite dei 1.000 euro superato il quale, scatta l’obbligo di procedere al pagamento di ogni tipo di emolumento (stipendi, pensioni, compensi, ecc.), solo con strumenti elettronici bancari o postali. (clicca per accedere al testo integrale dei commi in oggetto della Legge di Stabilità)

In caso di violazione dei limiti all’utilizzo del denaro contante, sono previste le seguenti sanzioni: dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3.000 euro, e la possibilità di avvalersi dell’istituto dell’oblazione, che prevede il versamento immediato di un importo pari al doppio della sanzione minima;
Per chi invece è destinatario della normativa antiriciclaggio, tra cui i professionisti, la sanzione dal 3% al 30% dell’importo trasferito, con un minimo di 3.000 euro, senza però la possibilità di avvalersi dell’istituto dell’oblazione.

Restano ancora dubbi come accennato sulle sanzioni per chi non accetterà i pagamenti con carte di credito/debito per importi inferiori a 5 euro e ci sono polemiche, come trattato in questo nostro articolo (clicca per leggero), sul limite rimasto invariato a 1.000 euro nei pagamenti tramite F24.