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Dieselgate, anche la BMW è coinvolta

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Non accenna a placarsi la bufera del Dieselgate, lo scandalo che ha travolto la casa automobilistica tedesca Volkswagen (provocando le inevitabili dimissioni dell’amministratore delegato Martin Winterkorn), e che ora minaccia di diffondersi a macchia d’olio anche nel resto d’Europa. Iniziano a trapelare voci preoccupanti su altri colossi dell’auto che, presumibilmente, avrebbero truccato in modo identico i dati sulle emissioni delle vetture.

Nei giorni scorsi El Pais aveva già rivelato che Seat, appartenente a Volkswagen, ha montato più di mezzo milione di motori truccati su auto prodotte dal 2009. Ma l’indiscrezione più clamorosa arriva sempre dalla Germania: secondo Auto Bild (link), anche la BMW avrebbe pesantemente superato i limiti consentiti dalla normativa europea per le auto Euro 6. Nello specifico si parla del modello BMW X3Drive 20d che, nel corso di una prova su strada, ha superato di circa 11 volte lo standard di emissioni europee previsto dall’International Council on Clean Transportation.

La BMW per ora si è limitata ad una difesa di ufficio, anche se il titolo in Borsa ha subito immediatamente un crollo attestandosi su perdite vicine al 10%. La sensazione è che il Dieselgate sia solo agli inizi, e che il settore automobilistico possa essere travolto da un pericolosissimo effetto domino. Basti pensare al gruppo FCA che, pur non essendo coinvolto nello scandalo, oggi ha ceduto quasi il 5%.