Home Lavoro e Previdenza Disservizi Inail, la rabbia dei Consulenti del Lavoro

Disservizi Inail, la rabbia dei Consulenti del Lavoro

1119
0
SHARE
consulenti del lavoro
Marina Calderone

Cresce la rabbia dei Consulenti del Lavoro per il malfunzionamento del portale Inail. Al termine della settimana scorsa il sito sembrava aver risolto i problemi tecnici ma, evidentemente, si è trattato solo di un breve ed illusorio momento di tregua. La segnalazione, dura e autorevole, arriva direttamente dalla presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, che ha inviato una stizzita nota di protesta. L’Istituto aveva comunicato venerdì scorso di avere provveduto ad un intervento strutturale sul portale, che in un primo momento sembrava avesse ripreso un regolare funzionamento. Ma i ripetuti blocchi hanno fatto partire la nota di protesta con richiesta di proroga della imminente scadenza del 16 febbraio. Riportiamo integralmente, di seguito, le parole di Marina Calderone a tutela di tutta la categoria dei Consulenti del Lavoro.

La presente per comunicare che si moltiplicano le segnalazioni di mancata funzionalità del sito web dell’Inail, per quanto riguarda la procedura dell’autoliquidazione. La settimana scorsa era stata data rassicurazione che, a seguito di un intervento sull’architettura del portale dell’Istituto, le performance dei servizi dedicati si sarebbero normalizzate. Purtroppo si registra, invece, una sostanziale inadeguatezza dell’intervento effettuato, perché il sito web continua a non aprire le pagine o a rallentare, fino a bloccarsi definitivamente. Quello che francamente sta preoccupando di più la Categoria è che questi disservizi sono praticamente iniziati subito dopo la messa in linea della procedura ALPI on line. A un mese, quindi, dalla scadenza del pagamento dei premi, in un periodo in cui verosimilmente non si è ancora realizzato il picco massimo degli accessi. Conseguentemente, si ritiene che in prossimità della scadenza del 16
febbraio 2016, la situazione non possa che peggiorare. Si sollecita, pertanto, un immediato ripristino della funzionalità del servizio, prendendo in considerazione l’eventualità di una pronta proroga del termine di pagamento dei premi, per impossibilità oggettiva di procedere all’adempimento.