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Fatturazione elettronica: dal 31 marzo per tutte le PA

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Dal 31 marzo si fa sul serio. L’obbligo della fatturazione elettronica si allarga a tutte le Pubbliche Amministrazioni. Dal 31 marzo per tutti i fornitori della Pubblica Amministrazione sarà obbligatoria la fatturazione elettronica. In presenza di importi, relativi a beni e servizi, da fatturare alle Pubbliche Amministrazioni tali importi non saranno più fatturati tramite la classica fattura cartacea ma sarà obbligatoria la sola forma telematica.

Cosa ancora più rilevante è che le stesse PA non potranno procedere a pagamenti nei confronti dei propri fornitori se gli stessi non sono in regola con la fatturazione elettronica.
È utile ricordare come per obbligo di fatturazione elettronica si intenda: l’emissione, la trasmissione, la conservazione e la archiviazione delle fatture.

Le fatturazione elettronica introdotta con la Finanziaria del 2008 è stata poi disciplinata dal DM del 3 aprile 2013 n. 55 che, oltre a stabilire le regole in materia di emissione, trasmissione, e ricevimento della fattura elettronica ha poi fissato le date di decorrenza della stessa. La trasmissione delle fatture elettroniche avviene attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e sotto la supervisione di SOGEI S.p.A. e la gestione dell’Agenzia delle Entrate.

La fattura elettronica, ha le seguenti caratteristiche:
– un formato XML (eXtensible Markup Language): l’unico accettato dal Sistema di Interscambio (SDI);
– l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto, garantite tramite l’apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura;
– l’indicazione di un codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura, riportato nell’Indice delle pubbliche Amministrazioni (Ipa), consultabile nel sito www.indicepa.gov.it/documentale/index.php;
– da un codice CUP e CIG, cioè il Codice identificativo di gara (CIG), nei casi di obbligo di tracciabilità di cui alla Legge 13 agosto 2010, n. 136 e il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’articolo 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Vedi anche  Fatture elettroniche, al via il servizio gratuito sul sito dell'Agenzia delle Entrate

La documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalità di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le pubbliche Amministrazioni.

La tempistica della fatturazione elettronica si divide in questi momenti: l’adozione volontaria, l’adozione obbligatoria e l’adozione obbligatoria per i restanti soggetti. L’adozione volontaria è la prima fase che ebbe inizio a far data dal 6 dicembre 2013. In questa fase il Sistema di Interscambio fu reso disponibile per le Amministrazioni Pubbliche che volontariamente aderirono sulla base di accordi stipulati con i fornitori.

L’adozione obbligatoria è scattata dal 6 giugno 2014; da questa data la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per i Ministeri, le Agenzie Fiscali e gli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, individuati nell’elenco ISTAT come tali.

L’ultimo step è quello che ci interessa più da vicino ed è quello che vede l’adozione obbligatoria per i restanti soggetti a decorrere dal 6 giugno 2015, ma che il D.L. Irpef n. 66/2014 ha anticipato al 31 marzo 2015.

Ricordiamo i soggetti che sono interessati dall’introduzione della fatturazione elettronica:
– i soggetti di cui all’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001: tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti, le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente Decreto continuano ad applicarsi anche al CONI;
– soggetti di cui all’art. 1, comma 2 della L. n. 196/2009: i soggetti indicati a fini statistici nell’elenco oggetto del comunicato dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana entro il 30 settembre di ogni anno e le Autorità indipendenti;
– soggetti di cui all’art. 1 comma 209 della L. 244/2007: le Amministrazioni autonome.