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Ferrovie dello Stato: stazioni concesse in comodato d’uso gratuito

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Dopo il nostro articolo sui fari (cliccare sul link per visualizzare l’articolo) dati in concessione dallo Stato ecco delle altre location che, ormai in disuso, possono essere riqualificate e adattate a scopi ambientali, turistici e sociali.

Si tratta delle 1700 stazioni impresenziate disseminate su tutto il territorio nazionale della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo delle Ferrovie dello Stato ha deciso di concedere ad associazioni e comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e sulla qualità dei servizi offerti nelle stesse stazioni.

Secondo i dati del sito delle Ferrovie dello Stato, di queste 1700 stazioni, 345 corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq, sono state già assegnate e attualmente hanno un valore pari a circa 120 milioni di euro.

Le stazioni interessate sono quelle gestite dalle Ferrovie dello Stato/Trenitalia appartenenti alla categoria “Bronzo”. Le stazioni infatti vengono divise in bronzo, silver, gold e platinum (che sono le più grandi d’italia) in base a dei parametri quali: le dimensioni dell’impianto, la frequentazione, la capacità di interscambio e il livello dell’offerta commerciale.

Per ottenere la concessione del comodato è necessario contattare la Direzione Territoriale Produzione di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), come descritto nella pagina dedicata di Trenitalia. Sulla presente pagina web (link) sono presenti, oltre alla presentazione del progetto, le istruzioni tra i file allegati (vedi file pdf “Come richiedere per finalità sociali locali ferroviari non utilizzati” ).

Tali istruzioni indicano che i beni dati in comodato devono essere utilizzati senza finalità di lucro e di prassi prevedono interventi di riqualificazione dell’immobile che devono essere eseguiti dal soggetto che beneficia degli spazi. Inoltre eventuali Enti no profit interessati ad investire per il riuso dei beni delle Ferrovie dello Stato potranno prendere contatto prioritariamente con le Associazioni firmatarie o con gli Enti locali, oppure se il progetto da proporre non è di interesse di questi soggetti, proporlo a RFI inviando alle Direzioni territoriali competenti di RFI quanto segue:

Vedi anche  Prospettive Istat: disoccupazione giù e Pil su

1. Breve presentazione del soggetto proponente
2. Descrizione delle finalità sociali progetto
3. Descrizione del partenariato (istituzioni, enti locali, imprese, Fondazioni, ecc)
4. Ricadute sul territorio (in termini sociali, ambientali, occupazionali, culturali, ecc)
5. Ubicazione prescelta (la stazione impresenziata o altri luoghi)
6. Analisi dei costi complessivi del progetto con valutazione degli interventi necessari per
rendere i locali idonei all’attività proposta
7. Risorse finanziarie previste e dedicate, che devono coprire la durata del contratto
8. Tempistiche del progetto

Oltre alle stazioni è inoltre possibile chiedere in locazione i locali/terreni disponibili di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato per attività commerciali (durata contratto sei anni più sei anni, come da legge) a canoni di mercato. Le locazioni vengono di prassi assegnate a seguito di gara per l’individuazione del migliore offerente.

Un’altra iniziativa che coinvolge parte del patrimonio delle Ferrovie dello Stato è quella che fa riferimento ai 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati al progetto greenways: cioè piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Con questo progetto il gruppo FS coinvolgere le Istituzioni, in particolare il Ministero dell’Ambiente, le Regioni, gli Enti Locali e le principali Associazioni ambientaliste.