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Formazione sicurezza sul lavoro: quanto incide la spesa in azienda?

I costi della sicurezza sul lavoro sono una parte dell’azienda che il datore di lavoro non può sottovalutare.

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costi sicurezza lavoro

I costi della sicurezza sul lavoro sono una parte dell’azienda che il datore di lavoro non può sottovalutare. Ma di che cosa si parla esattamente per costo della sicurezza? Per rispondere a questa domanda bisogna trattare diversi temi.

Generalmente la sicurezza sul lavoro include:

  • il costo per formare il personale – corso sicurezza lavoro;
  • il costo per i dispositivi di protezione individuale e per il controllo e la manutenzione delle macchine;
  • il costo per il consulente della sicurezza sul lavoro;
  • il costo per i dispositivi antincendio.

In realtà alcuni di essi più che costi sono investimenti, poiché il rispetto della legge per la sicurezza sul lavoro previene il rischio di salate multe per non aver rispettato la normativa. Ecco dunque che il vero costo della sicurezza sul lavoro, sono le multe che devono essere pagate per l’inadempienza della legge.

Multe sulla sicurezza sul lavoro

I costi sostenuti dall’azienda per il mancato rispetto del Testo Unico sulla sicurezza, dipendono dalla gravità del fatto, come regolato dal Decreto Legislativo 81/08. Un datore di lavoro viene multato quando:

  1. non viene effettuata la riunione periodica per aggiornare i programmi di sicurezza, in aziende con più di 15 dipendenti (a partire da 500€ per un massimo di 6.600€);
  2. manca il personale formato, addestrato e scelto come antincendio e di primo soccorso (minimo 750€, massimo 4.000€ oppure arresto da 4 a 8 mesi);
  3. assenza di controllo della idoneità in appalti o in caso di partecipazione di lavoratori autonomi (minimo 1.000€, massimo 4.800€ oppure arresto da 2 a 4 mesi);
  4. mancata formazione dei lavoratori (da 1.200€, a 5.200€ oppure arresto da 2 a 4 mesi);
  5. mancanza di informazioni adeguate per i lavoratori (da 1.500€, a 6.000 oppure arresto da 4 a 8 mesi);
  6. assenza del Documento Valutazione dei Rischi (DVR) o di autocertificazioni e verifiche non effettuate dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)(minimo 2.000€, massimo 4.000€);
  7. mancanza del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)(minimo 2.500€, massimo 6.400€ oppure arresto da 3 a 6 mesi).
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Possedere un’azienda regolare significa risparmiare i costi sulle multe e tutelare i dipendenti, nonché i propri investimenti.

Sicurezza in caso di appalti: i costi

Nel caso in cui si parla della sicurezza sul lavoro e appalto, il costo per l’incolumità dei lavoratori cambia radicalmente. Infatti che si tratti di un appalto privato o pubblico, la sicurezza al suo interno non cambia. Questo viene regolato da determinati decreti legislativi, che servono ad evitare che per vincere un appalto i costi per la sicurezza vengano tagliati. Quindi il costo fisso della sicurezza viene stabilito seguendo l’articolo 7 n. 222/2003, che obbliga ad indicare i costi della sicurezza sul lavoro nel momento in cui si effettua una proposta per vincere la gara di appalto. Il Decreto Legislativo del 14 agosto 1996 n. 494 stabilisce che i costi sulla sicurezza devono essere decisi durante la stesura del Piano Sicurezza e Coordinamento(PSC), e che devono essere calcolati in base alla durata dei lavori. Questi costi comprendono:

  • la preparazione sulla sicurezza nei cantieri temporanei;
  • i costi dei dpi e della protezione collettiva;
  • i costi per gli impianti antincendio, antifumo e degli impianti di terra;
  • il costo delle misure di coordinamento per l’utilizzo di dispositivi di protezione;
  • i costi di nuovi interventi per mettere in sicurezza il cantiere.

Da non sottovalutare è anche il costo per la stesura del Documento valutazione rischi da interferenze, che serve ad eliminare possibili rischi di interferenze da parte di altre società di appaltatori