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Guardia di Finanza, emanato il piano controlli per il 2016

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Sul versante della lotta all’evasione fiscale l’impegno della Gurdia di Finanza per il 2016 resterà immutato ma con obiettivi determinati. Si tratta di 4 linee di intervento, 3 delle quali definite strategiche (evasione fiscale, spesa pubblica, criminalità economica) e una strutturale (sicurezza interna ed esterna del Paese). Verranno inoltre incentivate le attività ispettive nei confronti di possessori di beni e disponibilità, indicative di elevato tenore di vita, che hanno dichiarato redditi bassi anche al fine di individuare fenomeni di riciclaggio o di reinvestimento di proventi illeciti. Sono queste alcune delle indicazioni contenute nella direttiva del Comando generale della Guardia di finanza del 10 dicembre scorso rivolta ai Reparti del Corpo in merito alla programmazione operativa 2016.
Per quanto concerne il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali sono stati definiti 20 piani operativi di cui 10 «con indicatore di attuazione predeterminato», cioè da portare a termine incondizionatamente e, per l’altra metà, con «indicatore di carattere generico», vale a dire coincidenti a seconda dei casi con gli interventi svolti o le indagini di polizia giudiziaria concluse ma senza predeterminazione di vincoli specifici al riguardo.
Le 10 attività inderogabili riguardano le verifiche alle imprese di minori, medie e rilevanti dimensioni, ai lavoratori autonomi e ai soggetti operanti nel terzo settore, i controlli ai fini delle imposte dirette, Iva e altri tributi (tra cui vi rientrano quelli richiesti dalle autorità fiscali estere), il contrasto alle frodi nel settore delle accise con controlli nei confronti di distributori stradali, il contrasto alle frodi Iva, il controllo economico del territorio, e le attività a tutela dell’attività di riscossione.
Gli altri 10 piani operativi (quelli con indicatore di attuazione generico) riguardano l’evasione immobiliare, gli affitti in nero, la fiscalità internazionale, il sommerso di azienda, il sommerso da lavoro, i giochi illegali, le scommesse illegali, le frodi doganali, le imprese in perdita sistemica e le indebite compensazioni di crediti di imposta.
Da segnalare infine lo svolgimento di ispezioni nei confronti dei possessori di beni e disponibilità indicative di elevato tenore di vita i quali hanno dichiarato redditi bassi non solo per l’individuazione di forme di evasione fiscale ma anche fenomeni di riciclaggio o di reinvestimento di proventi illeciti.