Home Economia Grecia, cosa succederà dopo la vittoria dei No?

Grecia, cosa succederà dopo la vittoria dei No?

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Dopo la schiacciante vittoria dei No (oltre il 60%) al referendum, per Atene si pone ora un vero e proprio problema di liquidità. É stata confermata oggi, l’apertura in tutta la Grecia, delle banche con il limite dei prelievi fissato a 60 euro, ciò nonostante se la Bce non assicurerà il prolungamento dell’Ela (il piano che assicura la liquidità di emergenza per le banche) si porrà un problema di liquidità per le banche greche.

Il premier Tsipras ha già convocato una riunione di emergenza per valutare la situazione di emergenza finanziaria del paese, mentre non è chiaro fino a quando il limite dei prelievi verrà mantenuto e fino a quando le banche potranno assicurare liquidità per i correntisti. La Banca Centrale Greca ha presentato alla Bce la richiesta per innalzare la liquidità di emergenza sostenendo che «non ci sono ragioni per non aumentare l’accesso all’Ela».

Sul fronte politico il successo del no in Grecia rappresenta una sconfitta della linea dell’austerity promossa da Angela Merkel e dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. L’esito del referendum di Atene ha consegnato una vittoria per il largo fronte del no, che, oltre a Tsipras in Grecia, comprende anche numerose formazioni euroscettiche in numerosi Paesi dell’UE. «I greci hanno detto un coraggioso No a cinque anni di ipocrisia e all’austerità», ha detto il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis. «Il No di oggi è un grande sì alla democrazia – ha aggiunto – da domani l’Europa inizia a guarire le sue ferite, le nostre ferite. In questi 5 mesi i nostri creditori hanno rifiutato ogni proposta di discussione, volevano umiliarci, volevano colpirci per la nostra resistenza. Da domani, grazie a questo bel no chiameremo i nostri partner per trovare un terreno comune e definire un’intesa positiva per tutti».

Vedi anche  Tsipras: il testo integrale della lettera alla sua Grecia

Intanto si attende la reazione dei mercati finanziari e per martedì è stato convocato d’urgenza il vertice dell’Eurozona.