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Il canone Rai si pagherà con la bolletta dell’Enel

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canone in bolletta

Canone Rai più basso e rateizzato nella bolletta dell’Enel. Sono queste le novità previste dalla Legge di Stabilità per la tanto agognata tassa sulla TV di Stato. I dettagli completi saranno affidati ad un decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo che, sentita l’Autorità per l’Energia, che deve essere emanato entro 45 giorni dalla entrata in vigore della Legge di Stabilità (quindi dal primo gennaio 2016). Ancora da chiarire quindi se le nuove regole saranno adottate già dal 2016 o dal 2017.

Nell’attesa di ricevere ulteriori chiarimenti dalla Legge di Stabilità, il premier Renzi ha annunciato che nel 2016 il canone Rai scenderà a 100 euro, a fronte degli attuali 113,5, e nel 2017 a 95 euro, con l’intenzione di ritoccare al ribasso l’importo negli anni successivi. È lo stesso Presidente del Consiglio a commentare la novità dicendo che la norma è stata prevista per chi il canone non lo pagava: “Se non lo pagavi, non ti va bene. Ma se lo pagavi, paghi meno”. La media nazionale parla di un’evasione del canone pari al 27% delle famiglie, con punte oltre il 40% in alcune regioni con un mancato introito per lo Stato di almeno 500 milioni di euro. Il gettito stimato dovrebbe essere pari a 2,5 milioni di euro.

Il canone Rai in bolletta sarà rateizzato in 6 rate da 16,66 euro e sarà dovuto solo in presenza di una televisione o di una connessione di rete, dovrebbero essere infatti escluse le connessioni che avvengono attraverso sim card. Basterà quindi compilare una autocertificazione per dichiarare di non possedere internet e tv. Resta ancora da capire a chi sarà inviata questa autocertificazione e come saranno effettuati i controlli, ma il dato certo è la multa salatissima da 500 euro.
Secondo la Legge di Stabilità saranno interessate solo le prime case riconosciute come utenze residenziali domestiche, di conseguenza saranno inclusi anche gli intestatari di contratti di locazione.

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Le criticità maggiori sono quelle mostrate dalle società elettriche per quanto riguarda le difficoltà, di ordine tecnico e giuridico, derivanti dall’inserire in fattura l’importo del canone Rai con relativi costi gravanti su di esse e da alcune voci discordanti all’interno del PD che ritengono troppo elevata una sanzione di 500 euro, pari a cinque volte l’importo del canone stesso.

Il decreto attuativo servirà proprio a chiarire questi aspetti oltre che definire le modalità di riversamento delle somme incassate dalle compagnie elettriche all’Erario.