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IMU sui terreni ex montani: sanatoria entro il 31 marzo 2015

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Ennesima proroga per il versamento dell’IMU sui terreni ex montani. Però forse più che di proroga è meglio parlare di sanatoria. Infatti, con un emendamento approvato, in Commissione Finanza e Tesoro del Senato, in sede di conversione del D.L. n. 4/2015, l’originaria scadenza del 10 febbraio è stata prolungata senza ulteriori sanzioni al 31 marzo del 2015.

La questione dell’IMU sui terreni ex montani, è una questione alquanto tribolata. Questi terreni, che prima della riformulazione dell’elenco Istat dei Comuni Montani, erano definiti montani e quindi erano esentati dal versamento dell’IMU, dopo aver perso lo “status” di comunità montane sono stati obbligati al versamento dell’imposta.

La scadenza originaria dell’IMU sui terreni era quella del 16 dicembre 2014, ma a seguito di proteste e ricorsi al Tar, la scadenza era stata spostata al 26 gennaio con la Legge di Stabilità 2015. Scadenza che in virtù dei problemi sorti era stata ulteriormente prorogata al 10 febbraio 2015 dal già citato D.L. n. 4/2015.

Con l’ultimo emendamento quindi l’IMU sui terreni ex montani potrà essere versata entro il 31 marzo 2015. Al contributente quindi non saranno applicate sanzioni ed interessi nel caso di ritardato versamento dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2014, qualora lo stesso sia effettuato entro il termine del 31 marzo 2015. Quindi, chi non ha versato l’IMU sui terreni ex montani o ha effettuato solo un versamento parziale, potrà effettuare un ricalcolo e saldare il dovuto.

Inoltre, grazie ad un altro emendamento, viene riconosciuto il diritto al rimborso, che verrà erogato dal Comune, per il contribuente che abbia versato l’IMU sui terreni agricoli, ma sia esentato secondo le nuove norme dalla tassazione (D.L. n. 4/2015) e non secondo le “vecchie” (regole del D.M. 28 novembre 2014).

Quindi per esempio: comuni come Tertenia, Triei, Urzulei, Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Villacidro, Buggerru, Carbonia, Domusnovas, Fluminimaggiore, Iglesias, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Santadi, Tratalias, Villaperuccio, Amandola e Montelparo, che risultano secondo il vecchio criterio (altitudine del centro storico) tassati, in base alle nuove regole sono considerati comuni totalmente montani (“T” nella colonna R) e dunque esenti in ogni caso.
Per i terreni ivi ubicati non doveva essere versato nulla il 10 febbraio 2015 a titolo di IMU 2014, grazie alla clausola inserita nel D.L. n. 4/2015, e nemmeno sanato entro il 31 marzo 2015. Nel caso in cui, invece, sia stata versata l’IMU i contribuenti avranno diritto al rimborso.

Infine, viene estesa dal 2014 al 2015 l’esenzione per le aree agro-silvo-montane a proprietà collettiva. Si tratta di terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile (non collocati in zone montane o di collina). L’esenzione, riconosciuta dal D.L. n. 4/2015 per il 2014, verrà, quindi, confermato anche per il 2015.