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Lotta all’evasione, l’Agenzia delle Entrate fissa gli obiettivi per il 2016

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Con la circolare 16/E pubblicata il 28 aprile 2016 l’Agenzia delle Entrate fissa gli indirizzi operativi per il 2016 per la lotta all’evasione fiscale.
1. svolgimento della ordinaria attività di prevenzione e contrasto, ivi inclusa la gestione delle richieste di voluntary disclosure ed il presidio del territorio:
gli uffici territoriali dovranno lavorare con tempestività specialmente con riferimento alla trattazione delle istanze di voluntary disclosure, adottando ogni possibile soluzione organizzativa e gestionale così da concludere la trattazione entro il 30 settembre 2016 ed assicurare il perfezionamento di tutte le posizioni per tutte le annualità entro il 31 dicembre 2016, termine fissato a pena di decadenza, per l’emissione degli atti di accertamento e di contestazione. Se necessario sarà valutata anche l’opportunità di costituire appositi gruppi dedicati all’analisi delle fattispecie più frequenti o più complesse in modo che tutta l’attività di prevenzione e contrasto sia caratterizzata da un miglioramento qualitativo evitando di disperdere energie in contestazioni di natura essenzialmente formale o di esiguo ammontare che, oltre a creare inefficienze, determinano una percezione errata dell’operato dell’Agenzia.

2. coordinamento con altri enti nella lotta all’evasione:
sarà sviluppata in maniera rilevante l’attività di collaborazione e coordinamento tra l’Agenzia delle entrate e gli altri soggetti istituzionali quali la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’INPS, l’INAIL, la SIAE e gli enti territoriali, per individuare le strategie comuni di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali attraverso un costante scambio di dati ed informazioni e per selezionare con sempre maggiore tempestività ed efficacia situazioni potenzialmente a rischio. Specifica attenzione dovrà essere posta a garantire un adeguato rapporto con le Procure della Repubblica in relazione agli atti che presentano risvolti di natura penale.

3. contrasto ai fenomeni di frode ed agli illeciti fiscali internazionali:
con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 135772 del 23 ottobre 2015, è stato modificato l’assetto delle strutture antifrode con l’unificazione delle attività nell’apposito ufficio della Direzione Centrale Accertamento, operante attraverso sette sezioni territoriali e una sezione centrale di Analisi e strategie con l’obiettivo di garantire maggiore unitarietà nella definizione delle linee strategiche, anche attraverso l’accentramento dell’attività di analisi, un migliore coordinamento operativo ed una maggiore ampiezza e flessibilità d’azione. Sembra emergere a chiare lettere dalla circolare che la lotta alle frodi fiscali rappresenterà un obiettivo primario dell’Agenzia, che investirà sempre maggiori risorse nel contrasto a quei fenomeni connotati da comportamenti simulatori, artificiosi e fraudolenti, ritenuti più insidiosi per le attività di controllo.

4. implementazione dell’adempimento spontaneo:
Nel 2016 saranno trasmesse, prediligendo l’utilizzo della PEC e, in via residuale, della posta ordinaria, differenziate tipologie di comunicazioni nei confronti dei seguenti contribuenti:
– soggetti passivi IVA che nel corso del periodo d’imposta 2011 risulterebbero aver percepito, in qualità di “esercenti”, ma non dichiarato, somme raccolte per mezzo degli apparecchi che distribuiscono vincite in denaro di cui al comma 6 dell’articolo 110 del TULPS 11 (slot machine);
– soggetti passivi IVA che, dal confronto con le somme certificate dai propri sostituti d’imposta nel modello 770 Semplificato, risulterebbero aver omesso, in tutto o in parte, di dichiarare i compensi percepiti per il periodo d’imposta 2012;
– soggetti passivi IVA che presentano anomalie derivanti dall’incrocio dei dati dichiarati nel 2013 e quelli acquisiti dall’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e successive modificazioni (c.d. spesometro);
– soggetti passivi IVA per i quali emergeranno particolari anomalie nel triennio 2012, 2013 e 2014 sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore;
– soggetti passivi IVA per i quali, dal confronto dei dati relativi alla presentazione della comunicazione annuale dei dati IVA relativa al periodo d’imposta 2015 con quelli relativi alla presentazione della dichiarazione ai fini IVA riferita al medesimo periodo d’imposta, risulterebbe o la mancata presentazione della dichiarazione ai fini IVA o la presentazione della stessa con la compilazione del solo quadro IVA.
Il confronto tra contribuente e Agenzia, dopo la ricezione della comunicazione, sarà agevolato dalla messa a disposizione sul cassetto fiscale dei documenti utili a chiarire nel dettaglio gli elementi di anomalia riscontrati in fase di analisi del patrimonio informativo presente in Anagrafe Tributaria.

5. attuazione del programma di cooperative compliance:
con l’implementazione del programma di “Cooperative compliance”, l’Agenzia delle entrate si propone l’obiettivo di sviluppare una nuova forma di interlocuzione con i contribuenti, basata su conoscenza reciproca, rispetto e cooperazione fattiva. Nell’ambito di tale interlocuzione i contribuenti saranno incentivati a fornire informazioni spontanee, complete e tempestive e ad assumere comportamenti improntati alla trasparenza e alla compliance fiscale, a fronte di un impegno dell’Agenzia delle entrate volto a rendere l’adempimento fiscale più semplice e a supportare le imprese nel raggiungimento di un maggior grado di certezza.

6. attuazione dei nuovi accordi di ruling internazionale e gestione delle richieste di patent box:
L’attività suddetta sarà in larga parte assegnata alle Direzioni regionali, che adotteranno le necessarie misure organizzative e gestionali per individuare le risorse necessarie alla trattazione delle istanze presentate. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, in corso di emanazione, saranno delineate con maggiori dettagli le modalità operative per lo svolgimento dell’attività e le specifiche competenze delle Direzioni regionali.