Home Economia Nel 2016 sconti per chi compra beni immobili all’asta

Nel 2016 sconti per chi compra beni immobili all’asta

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Il decreto-legge sulle banche di credito cooperativo, nell’ambito delle «disposizioni fiscali relative alle procedure di crisi» si occupa di favorire lo smobilizzo degli asset immobiliari sotto procedura esecutiva.
Se una banca non riesce a recuperare il suo credito può chiedere al tribunale di mettere all’asta l’immobile a garanzia dello stesso. Ma spesso le aste giudiziarie vanno deserte, anche per gli oneri fiscali legati all’acquisto.
La manovra invece dispone l’abbattimento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli atti e i provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni immobili all’asta in caso:
a) di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare di cui al Libro terzo del Codice di procedura civile;
b) di una procedura di vendita di cui all’articolo 107 della legge fallimentare.

Il risparmio fiscale che la norma prospetta è notevole:
a) nel caso di trasferimenti soggetti a imposta di registro, le tre imposte fisse sono dovute in misura fissa pari ad euro 600, al posto dell’aliquota ordinaria del 9% a cui andrebbero aggiunte le imposte ipotecaria e catastale per complessivi euro 100;
b) nel caso di trasferimenti soggetti a Iva, l’agevolazione riguarda i casi, come per esempio la vendita di fabbricati strumentali in regime di esenzione o di imponibilità a Iva, in cui le imposte ipotecaria e catastale sarebbero dovute, rispettivamente, con l’applicazione delle aliquote del 3 e dell’1 per cento.

Questo trattamento agevolato è però subordinato all’impegno dell’acquirente a trasferire i beni acquistati con l’agevolazione entro due anni dal loro acquisto.
È prevista una pesante sanzione nel caso in cui il ritrasferimento entro il biennio non si verifichi; è infatti disposto che in tale ipotesi le imposte di registro, ipotecaria e catastale diventano dovute nella misura ordinaria; con una sanzione amministrativa del 30% oltre agli interessi di mora sulla differenza tra il dovuto ed il versato.
L’agevolazione è valida per gli atti di acquisto stipulati fino al 31 dicembre 2016.