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Nuovo codice deontologico per i commercialisti

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codice deontologico
Credits: infoiva.com

Nuovo codice deontologico per i commercialisti italiani. Il testo, che entrerà in vigore dal 1° marzo 2016 e aggiorna il precedente del 2008, ha ricevuto il via libero definitivo dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, secondo cui la revisione complessiva dei contenuti del codice si è resa necessaria per l’evoluzione della normativa di riferimento. Il nuovo codice presenta novità rilevanti soprattutto con riferimento ai rapporti tra commercialisti e tra questi ultimi e i clienti, al fine di individuare regole di condotta chiare e per dare risposta alle criticità rilevate negli ultimi anni (quali, ad esempio, i casi di subentro a un collega ovvero di rinunzia al mandato professionale). Importante anche la riformulazione della disposizioni in tema di trattamento economico del tirocinio, che prevede ora espressamente il rimborso forfettario per i tirocinanti già a partire dall’inizio del tirocinio (e non dopo i primi sei mesi, come inizialmente previsto dal nuovo codice). Al codice deontologico, inoltre, sarà a breve affiancato anche un codice delle sanzioni diretto a fornire ai Consigli di Disciplina indicazioni uniformi sull’applicazione delle sanzioni disciplinari in caso di violazione delle norme deontologiche.

Soddisfazione per l’approvazione definitiva del nuovo codice viene espressa dal presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, secondo cui “il coinvolgimento della categoria, attraverso la pubblica consultazione, è il frutto della scelta di questo Consiglio di aprirsi alla partecipazione democratica dei suoi iscritti. Il nuovo codice è l’ennesimo risultato raggiunto dal Consiglio nazionale nel suo lavoro volto a colmare i ritardi creatisi per la professione negli scorsi anni. Nei prossimi mesi arriverà anche un codice relativo alle sanzioni che ci consentirà di superare finalmente l’anomalia per la quale ai nostri colleghi, a seconda dell’Ordine al quale sono iscritti, vengono comminate sanzioni differenti per identiche violazioni del codice deontologico“.

Secondo Giorgio Luchetta, consigliere nazionale che coordina la commissione deontologia “Oltre all’importanza pratica che rivestirà per i colleghi nello svolgimento quotidiano della professione, il testo appena approvato rappresenta anche un insostituibile punto di riferimento etico per tutti gli iscritti. I commercialisti svolgono ruoli spesso delicatissimi, basti pensare al presidio di qualità e controllo che rappresentano all’interno dei Collegi sindacali. Dotarsi di regole deontologiche sempre più stringenti e aggiornate garantisce ancor di più la qualità delle nostre prestazioni professionali“.

Per approfondire nel dettaglio tutte le novità introdotte nel codice deontologico, potete consultare la scheda preparata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili cliccando qui.