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Ristrutturazioni edilizie e bonus mobili: la nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate

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Con la Legge di Stabilità 2015 il Governo ha prorogato fino a dicembre 2015 la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie. L’Agenzia delle Entrate ha così pubblicato la versione aggiornata della sua Guida sulle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie e per il bonus mobili.

Le più importanti novità che l’Agenzia mette subito in risalto, in questa versione di gennaio 2015 della sua guida, sono:
– proroga della maggiore detrazione Irpef per le spese relative a ristrutturazioni edilizie
– agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici
– maggiore detrazione (Irpef e Ires) per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità
– detrazione Irpef per acquisti di immobili ristrutturati
– aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici

La detrazione per le ristrutturazioni edilizie rimane quindi, fino al 31 dicembre 2015, fissata al 50% confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. A partire dal 1 gennaio 2016 la detrazione invece tornerà nella misura ordinaria del 36% con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La stessa Legge di Stabilità 2015 ha prorogato l’agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino al 31 dicembre 2015. La misura della detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta. Ricordiamo che il bonus è rivolto all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ ( per i forni invece basta essere di classe A), che rientrino in una generale opera di ristrutturazione dell’immobile. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Una delle novità introdotte riguarda la detrazione (Irpef e Ires) del 65%, maggiorata rispetto a quella per ristrutturazione, per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità. La detrazione sarà valida per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015 per un ammontare massimo delle spese non superiore di 96.000 euro.

Ulteriore detrazione Irpef è prevista per gli acquisti di immobili ristrutturati per uso abitativo. Questo tipo di detrazione si applica nel caso di ristrutturazioni edilizie, riguardanti però interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Questo termine è stato elevato da 6 a 18 mesi dalla legge di stabilità 2015.
A partire dal 1 gennaio 2016 detrazione sarà calcolata in misura ordinaria del 36% con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

Ultima novità segnalata nella guida è l’aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici destinati al pagamento di fatture relative a ristrutturazioni. La percentuale applicata ai suddetti bonifici sarà elevata dal 4% all’8%. Ricordiamo che tale ritenuta viene operata automaticamente da Banche o Poste al momento del bonifico.

La nuova guida segnala anche quelle che sono le più importanti novità degli ultimi anni in materia di detrazione per le ristrutturazioni:
– l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;
– l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori;
– la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile;
– l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali;
– l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Risulta utile precisare che sia per le spese di ristrutturazione che per gli acquisti di mobili e elettrodomestici, legati ad una ristrutturazione, è importante la modalità con cui deve avvenire il pagamento. Il bonifico, postale o bancario, diventa uno dei documenti fondamentali da conservare e mostrare all’Agenzia delle Entrate in caso di verifica. Sia le banche che la Posta hanno ideato bonifici appositi per le spese di ristrutturazione/bonus mobili. Sul bonifico è essenziale che siano indicati la causale che faccia riferimento alla norma sulle ristrutturazioni, il codice fiscale di chi esegue il pagamento e la partita Iva del soggetto destinatario della somma

La dicitura da inserire sul bonifico parlante va riportata come nei seguenti esempi:
Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 917/1986. Pagamento della fattura n. del giorno/mese/anno
Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. del giorno/mese/anno

In ultimo ricordiamo tra le novità la proroga, sempre introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, della detrazione del 65% fino al 31 dicembre 2015 per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La stessa norma ha esteso l’agevolazione al 65% ad altri interventi come:
– l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000 euro;
– l’acquisto di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro.
Dal 2016 la percentuale di spesa detraibile sarà ridotta sulla base di quella delle ristrutturazioni edilizie e quindi scenderà al 36%. Ricordiamo che anche per questo tipo di interventi è necessario il pagamento con bonifico “parlante” e anche per questo tipo di interventi l’importo della ritenuta è aumentato all’8%.