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San Marino: addio al segreto bancario

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Con l’accordo siglato tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea si pone fine al segreto bancario che vigeva sui conti correnti aperti nel piccolo stato di circa 60 km² di grandezza e popolato da quasi 33 mila abitanti. Dal 2017 infatti, gli stati dell’Unione Europea riceveranno periodicamente nomi, indirizzi e altre informazioni di carattere finanziario dei loro residenti con conti correnti a San Marino e di contro San Marino invece riceverà le informazioni dei suoi cittadini con conti aperti in uno dei 28 stati dell’Unione.

L’accordo raggiunto con San Marino è l’ultimo degli accordi che l’UE ha firmato in questi mesi dopo averlo fatto con la Svizzera nei mesi scorsi e dopo le “trattative” con Andorra e il Principato di Monaco. Il 3 dicembre invece è arrivato l’ok del Parlamento per siglare l’accordo con il Liechtenstein ma partire dal 2018.

Il principio di tutti questi accordi nasce dall’input sullo scambio di informazioni promosso dal G20 e progettato dall’Ocse e che prende il nome di CRS (Common Reporting Standard). Il Crs a cui attualmente hanno aderito 96 paesi, tra cui le principali nazioni considerate black list, ha come obiettivo quello di porre fine al segreto bancario internazionale poiché prevede l’identificazione della clientela non residente e la relativa segnalazione alla propria autorità fiscale che a sua volta scambierà queste informazioni con le autorità fiscali estere di riferimento.

L’Unione Europea ha recepito i dettami del Crs con la direttiva 2014/107/Ue mentre l’Italia lo ha fatto con la legge di ratifica 95/2015 relativamente all’accordo intergovernativo sottoscritto tra Italia e Stati Uniti per l’implementazione di Fatca (Foreign account tax compliance act). Il Fatca è la normativa statunitense per l’identificazione e segnalazione all’autorità fiscale americana dei soggetti statunitense che investono per il tramite di intermediari finanziari italiani. Entro la fine del 2015 dovrebbe arrivare il decreto relativo attuativo.

Gli accordi sulla trasparenza dei conti correnti a San Marino così come quelli raggiunti dall’Unione Europea nelle altre nazioni considerate dall’Ocse come paesi non cooperativi in tema fiscale sono tutti strumenti utili alla lotta all’evasione fiscale e costituiscono un avanzamento verso un sistema di tassazione europeo più equo.