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Storico matrimonio tra Microsoft e LinkedIn

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È stato battuto un nuovo record nella storia delle faraoniche acquisizioni aziendali alle quali, va detto, la new economy ci ha già abbondantemente abituato. Infatti, dopo l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, il colosso Microsoft ha offerto poco più di 26 miliardi di dollari (con una valutazione di circa 200 dollari ad azione) per l’acquisizione di LinkedIn, primo grande social network destinato ai professionisti.

La transazione, su cui fino all’ultimo momento entrambe le parti sono riuscite a mantenere il massimo riserbo, è stata approvata all’unanimità da entrambi i CDA aziendali e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Dopo l’annuncio dell’accordo, all’apertura di Wall Street il titolo di LinkedIn ha registrato un balzo in avanti del +47,57%, mentre Microsoft ha aperto con un calo del 3,92%. LinkedIn conta circa 400 milioni di utenti, ma ha chiuso l’ultimo trimestre del 2015 con un rosso di 8,4 milioni di dollari a fronte di 2,9 milioni di utili registrati nello stesso periodo del 2014.

Ciò che realmente stupisce è il cambio di rotta che ha portato Microsoft ad investire in un settore, quello dei social, ormai così distante dalla sua realtà aziendale. Microsoft, con la precedente acquisizione di Nokia, sembrava interessata ad intervenire nel mercato smartphone, cercando di ritagliarsi un posto da protagonista al fianco di Android (Google) e Apple, mentre con questa operazione vuole sparigliare nuovamente le carte in tavola. La reale motivazione che, secondo molti, ha giustificato questa operazione è, infatti, l’utilizzo da parte di Microsoft della più grande rete professionale al mondo, per poter offrire le migliori tecnologie informatiche e offerte software studiate appositamente per un utilizzo professionale. Dimostrando, ancora una volta, come conti sempre più l’importanza strategica dei big data piuttosto che i risultati economici di periodo.

Soddisfatto Jeff Weiner, CEO di LinkedIn: “Proprio come abbiamo cambiato il modo in cui il mondo si connette alle opportunità di lavoro, l’unione con Microsoft e la combinazione del loro cloud con il network di LinkedIn ci darà la possibilità di cambiare anche il modo in cui il mondo lavora“.