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Studi di settore: 190 mila comunicazioni preventive pronte per i contribuenti

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Con un comunicato stampa del 18 giugno l’Agenzia delle Entrate ha dato il via all’operazione “Studi di Settore: obiettivo zero controlli”. Non c’è da gioire per i 190 mila contribuenti interessanti ma è comunque un passo in avanti.

Sono infatti state predisposte ben 190 mila comunicazioni di anomalie dei dati dichiarati ai fini degli Studi di Settore pronte a partire per consentire, ai soggetti interessati, di valutare la propria posizione e fornire eventuali chiarimenti al Fisco. Con il nuovo ravvedimento, infatti, chi si accorge dell’errore e provvede a correggerlo beneficia di una significativa riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso.

Le comunicazioni arriveranno non più tramite posta ordinaria ma l’alert “studi di settore” arriverà via web o direttamente sul cellulare. L’Agenzia delle Entrate in questo modo invita direttamente gli interessati a consultare il proprio cassetto fiscale in modo da verificare tempestivamente la propria posizione e scegliere quindi come procedere. Un messaggio di posta elettronica certificata, una mail o un sms (nel caso di chi fosse direttamente abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate) inviterà ad accedere al proprio cassetto fiscale. Le comunicazioni possono inoltre arrivare anche tramite intermediari delegati.

Lo stesso comunicato fornisce indicazioni su come i contribuenti potranno, direttamente o tramite intermediari, fornire chiarimenti e precisazioni tramite i software gratuiti che saranno messi a disposizione dalle Entrate sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli Studi di settore (raggiungibile dal percorso: Home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Software).

I contribuenti che riceveranno le informazioni dall’Agenzia potranno regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni.

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Oltre alle comunicazioni di anomalie, le Entrate mettono a disposizione del contribuente:
– gli inviti a presentare i modelli studi di settore, se non ha provveduto;
– i modelli di studi di settore trasmessi;
– l’elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici tra il modello Unico e i dati degli studi di settore;
– le segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario per comunicare eventuali giustificazioni su situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi;
– le risposte inviate dal contribuente, anche tramite il suo intermediario, relative a
comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore;
– le statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore.

Allo stesso scopo, il Fisco fornirà anche il prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati e il documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore sulla base dell’ultima versione del software Gerico.