Home Fisco Superammortamento, il jolly per la ripresa secondo Renzi nella legge di stabilità

Superammortamento, il jolly per la ripresa secondo Renzi nella legge di stabilità

2374
2
SHARE

«Chi nel 2016 investirà in beni strumentali della propria azienda avrà la possibilità di portare in ammortamento non il 100 per cento ma il 140 per cento. Varrà per un anno solo». Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi stamane all’assemblea degli industriali di Treviso, dove ha illustrato quale sarà la prospettiva del governo nei confronti delle imprese: sconti fiscali per chi investe in macchinari nella propria azienda (superammortamento), diminuzione degli sgravi contributivi per le assunzioni nel 2016 e nel 2017, riduzione della pressione fiscale attraverso un abbassamento dell’Ires e la eliminazione della tassazione sulle abitazioni principali e sugli imbullonati (macchinari fissati al suolo).

Il superammortamento è stato già introdotto in Francia dalla legge Macron (dal nome del ministro francese dell’Economia Emmanuel Macron), approvata dall’Assemblea Nazionale lo scorso 10 luglio, che prevede nuove misure per favorire la crescita economica tra cui la possibilità per le aziende di ricorrere a un maggior ammortamento, fino al 40%, del valore degli investimenti in macchinari produttivi. La misura si applica a beni acquistati o prodotti tra il 15 aprile 2015 e il 14 aprile 2016.

In Italia lo sgravio non si applicherà per l’acquisto di immobili, come fabbricati e capannoni, ma dovrebbe riguardare dalle macchine di impiego generale a quelle per l’agricoltura ai macchinari per i metalli e le macchine utensili, fino alle cosiddette macchine per impieghi speciali, insomma tutti i beni compresi nella divisione 28 della tabella Ateco: un elenco di quasi 70 voci che include motori e turbine, turboalternatori, organi di trasmissione, macchine di sollevamento e movimentazione, macchine e attrezzature per ufficio, probabilmente con l’inclusione dei computer, montacarichi, caldaie, macchine da miniera, macchine tessili, robot industriali, macchine per l’industria del metallo, della carta, della chimica, macchine per la stampa ecc.

Quanto al meccanismo scatterà una deduzione extra contabile del 40% da ripartire durante vita utile del bene. Ad esempio se un macchinario costa 100, l’azienda riceverà un bonus di 40 e potrà ammortizzare 140 lungo l’arco normale di tempo previsto dagli ammortamenti.
Possibile che si includano anche investimenti effettuati con la formula del leasing. Gli acquisti dei nuovi beni andrebbero effettuati nel 2016. Nello schema più ambizioso, secondo i calcoli dei tecnici del governo, per coprire il bonus del superammortamento occorrerebbe circa 1 miliardo.