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Tax day, sarà il 16 maggio la data giusta?

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Il progetto sul tavolo del governo prevede che si passi da sette versamenti ad uno solo, e da sette dichiarazioni a solo due. Per quanto riguarda l’unificazione delle date di pagamento delle imposte sembra che il 16 maggio sarà il tax day, in cui si pagheranno i maggiori tributi come irpef, iva e tasse sulla casa oltre che ad imposte minori quali Tari, Ivie, Ivafe, tassa di vidimazione sui libri sociali e diritto annuale di iscrizione alla camera di commercio.

Attualmente il contribuente deve districarsi in un labirinto di scadenza che coprono praticamente tutto l’anno. Per quanto riguarda l’irpef si paga il saldo e il primo acconto a giugno, il secondo acconto a novembre, alle per non parlare dei vari differimenti ormai abitualmente concessi a luglio e lo slittamento dei pagamenti al 20 agosto. L’iva invece è possibile già pagarla dal 16 marzo, oltre che in sede di dichiarazione dei redditi, mentre l’acconto si paga il 27 dicembre di ogni anno. Per quanto riguarda invece le tasse sulla casa, si paga l’acconto a giugno e il saldo a dicembre; l’unificazione quindi al 16 maggio riguarderebbe solo le imposte gravanti sugli altri immobili che non siano classificati come prima casa, visto che è nelle intenzioni del governo di abolire l’imposizione fiscale sulla prima casa.

Tutto bello se fosse realizzabile !! Gli addetti ai lavori tremano ogni anno difronte all’incertezza normativa che persiste anche oltre le scadenze. Per fare un esempio concreto il programma ministeriale per il calcolo della congruità e della coerenza ai fini degli studi di settore e dei parametri (Gerico) è ogni anno oggetto di continue revisioni che non permettono un calcolo certo è sopratutto definitivo. Le versioni successive a quella iniziale sono pubblicate fino a qualche giorno prima del termine ultimo per la trasmissione delle dichiarazioni fissato per il 30 settembre. Parecchie agevolazioni fiscali vengono riviste durante il periodo dei dei dichiarativi. Emblematico quest’anno è stato il caso delle agevolazioni riguardanti gli autotrasportatori, dapprima fissate dai tecnici con un comunicato stampa del 2 luglio, poi modificate con un ulteriore comunicato del 6 agosto, per le proteste sollevate dalle associazioni di categoria. Per non parlare delle proroghe concesse l’ultimo giorno mediante i soliti comunicati stampa dell’Agenzia delle Entrate.
Insomma, a nostro avviso, nonostante il tax day la strada della semplificazione è ancora lunga!