Home Economia Trader in rosso avvia raccolta fondi on line

Trader in rosso avvia raccolta fondi on line

165
0
SHARE

Il suo nome è Joe Campbell e sosteneva di essere andato a letto Mercoledì sera con una circa 37.000 $ sul suo conto di trading on line a E-Trade. Sfortunatamente per lui, una successiva e inaspettata evoluzione sul fronte farmaceutico e Campbell si è svegliato a un debito di $ 106,445.56.

La società sulla quale aveva scommesso il nostro dummy trader, la Kalo Bios Pharmaceuticals, infatti, annunciava dopo la chiusura del mercato che “un gruppo di investitori composto da Martin Shkreli e soci insieme hanno acquisito oltre il 50% delle azioni in circolazione di KaloBios, e che la società è in trattative con il signor Shkreli per quanto riguarda le possibili direzioni future per l’azienda“. Il signor Shkreli è il fondatore e chief executive officer di Turing Pharmaceuticals, una società biofarmaceutica privata, ma è anche conosciuto come la persona più odiata negli Stati Uniti, dopo la volontà dichiarata dell’azienda dallo stesso presieduta di aumentare del 5.000% il prezzo delle pillole per la cura della toxoplasmosi (per maggiori informazioni qui è possibile leggere un interessante articolo di bbc.com).

Ad ogni buon conto, le dichiarazioni rilasciate hanno fatto esplodere il valore di mercato del titolo che è salito di oltre il 650%, facendo saltare del tutto la posizione di Campbell. Quest’ultimo, infatti, era andato “short” che, per chi non fosse pratico con la terminologia borsistica, significa operare allo scoperto di titoli, tipicamente in marginazione sfruttandone il ribasso, ovvero cercando di vedere allo scoperto dei titoli ad un prezzo alto (prima) e poi ricomprarli ad un prezzo basso (poi). L’incredibile rialzo, in assenza di operazioni per limitare eventuali perdite, invero, provocava una colossale perdita per l’ignaro sig. Campbell.

Operare in borsa, specialmente con scommesse azzardate, può giocare brutti scherzi, ma, in seguito è accaduto qualcosa di incredibile, addirittura comico seppure nella drammaticità dei fatti.
Joe, infatti, subito dopo la scoperta ha avviato una campagna su gofundme.com -un sito di crowfunding e fundraising- per recuperare parte delle perdite che aveva accumulato e lanciando il seguente appello: “Se non volete donare capisco, almeno leggete la mia storia per evitare che quanto mi è successo oggi possa accadere anche a te. Questa è una terribile lezione per me, ma se la mia vicenda potrà aiutare anche una sola persona, sarò felice di averla condivisa”.

La comunità, da una parte ha reagito bene, infatti il fundraising è stato sospeso al raggiungimento dei 5.000 dollari di obiettivo, come riportato qui, dall’altra non gli ha risparmiato commenti sferzanti, ricordando che se c’è una scommessa e qualcuno vince, da qualche altra parte c’è gente che perde e ad essere devastate possono essere vite intere.

Il nostro sig. Campbell, dunque, ha assicurato che aggiornerà la comunità che lo ha aiutato postando su twitter l’evoluzione della sua storia sino al ripianamento totale del debito con la piattaforma di trading E-Trade.