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Procedure Esecutive, ai Tribunali la gestione degli elenchi dei Professionisti abilitati

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La vendita dei beni pignorati (c.d. procedure esecutive) ha lo scopo di trasformare i beni soggetti a pignoramento in denaro liquido. La procedura, complessa ed articolata, prevede la nomina da parte del triibunale di un professionista qualificato, che avrà il compito di portare a termine la procedura di vendita, nell’interesse delle parti.

Una delle novità contenuta nel decreto legge sulle banche, su cui il governo al Senato ha posto la fiducia, prevede l’istituzione di un “Elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita dei beni pignorati”, tenuto da ogni tribunale, in cui verranno iscritti tutti i professionisti che provvederanno alle operazioni di vendita. In precedenza, il consiglio notarile distrettuale, il consiglio dell’ordine degli avvocati e il Consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e esperti contabili comunicavano ogni triennio ai presidenti dei tribunali gli elenchi, distinti per ciascun circondario, rispettivamente dei notai, degli avvocati e dei commercialisti disponibili a provvedere alle operazioni di vendita dei beni immobili. Se il decreto legge giungerà alla definitiva approvazione, presso ogni Corte di appello sarà istituita una commissione, che dovrà occuparsi della tenuta dell’elenco, della vigilanza sugli iscritti, della valutazione delle domande di iscrizione e dell’adozione dei provvedimenti di cancellazione dall’elenco. E’ previsto un periodo transitorio, tra la vecchia e la nuova normativa, di un anno. L’incarico di componente della commissione avrà durata triennale, potrà essere rinnovato una sola volta e non comporterà alcuna indennità o retribuzione a carico dello Stato, né alcun tipo di rimborso spese.
Verrà attribuita alla Scuola superiore della Magistratura la funzione di elaborare le linee guida generali per la definizione dei programmi dei corsi di formazione e di aggiornamento, sentiti il Consiglio nazionale forense, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e il Consiglio nazionale notarile.

Soddisfatto il Presidente Nazionale dei Dottori Commercialisti Gerardo Longobardi secondo cui “la versione licenziata dal Senato è stata sensibilmente modificata nella parte in cui si prevedevano onerosi obblighi formativi e di aggiornamento professionale e prove valutative di fine corso a carico dei professionisti iscritti ad albi. Siamo dunque soddisfatti perché hanno in parte trovato ascolto le nostre proposte che mettevano in luce come l’elenco dei professionisti delegati è già esistente e che i requisiti richiesti per potervi essere iscritti sono compiutamente fissati nel codice di rito oltre che dalle leggi professionali di appartenenza”.