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Ecommerce e SEO: come creare la strategia giusta?

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Quando si lavora all’ottimizzazione Seo di un Ecommerce, trovare le Keyword “giuste” è il punto di partenza. Ci permette di individuare i nostri competitor e il grado di concorrenza, capire quale sia l’interesse verso un settore merceologico e se i nostri prodotti possano o meno avere appeal.

Esistono diversi metodi per effettuare una ricerca corretta delle keyword, primo su tutti il Keyword planner di Google AdWords, il quale ci fornisce una stima esatta e attendibile del volume di ricerche di una determinata parola per ambito geografico, periodo temporale e lingua. Tuttavia, limitarsi ad utilizzare solo questo strumento è rischioso, in quanto parliamo pur sempre di un tool il cui fine è offrire dei dati agli inserzionisti di AdWords e non a chi lavora con la SEO. Certo i due aspetti sono strettamente connessi, ma è giusto sottolineare questo aspetto. Se poi consideriamo che la concorrenza è spietata praticamente in ogni settore, lavorare sulle keyword suggerite dal solo Keyword Planner, ci renderà uno dei tanti Ecommerce che competeranno sempre sulle stesse parole chiave.

Il risultato? Creare una strategia di posizionamento soltanto su queste parole, a meno di budget elevati da investire, avrà un altissimo rischio di insuccesso.
Prendiamo ad esempio il mercato della cosmesi, esistono centinaia di siti che vendono le famosissime Yankee candle come dimostra questo grafico:
yankee candle
Se ci limitassimo a lavorare sulla keyword “Yankee candle”, probabilmente parleremmo di una battaglia già persa.
O ancora, se abbiamo un Ecommerce dedicato alla vendita di arredo giardino e piscine interrate e fuori terra sarebbe da folli lavorare soltanto sulla keyword principale visti i livelli di competitività che raggiunge in un periodo di alta stagionalità.
piscine fuori terra

Ecco dunque un piccolo elenco di suggerimenti per creare una strategia SEO che possa portare dei risultati nel breve e medio termine:

1 – Il motore di ricerca di Amazon è vostro amico

Oggi è superfluo parlare del successo e dei numeri di Amazon, il sito numero 1 nella vendita online nel mondo si è ormai affermato come canale leader nella vendita online. Da tempo ha allargato gli orizzonti entrando nei settori merceologici più disparati, dall’elettronica all’arredo giardino. Parte del suo potere è certamente legata all’efficienza del motore di ricerca interno. Comprendere la differenza tra il motore di ricerca di Amazon e quello di Google è determinante: il primo nasce con l’esigenza specifica della vendita e il tutto è ottimizzato e gira a questo fine. Google al contrario potremmo definirlo come il tuttologo dei motori di ricerca, nasce con esigenze informative e col tempo si sta perfezionando anche su temi legati alla vendita (basta guardare Google Shopping).

Se dunque abbiamo un prodotto da ottimizzare, un’ottima strategia è andare a cercarlo in Amazon e individuare le parole chiave relative, cercando di identificare anche le locuzioni standardizzate per quel tipo di prodotto. Quali campi ci daranno un’idea delle parole chiave? Oltre al nome prodotto, certamente dovremo fare caso alle categorie, al testo sotto il nome prodotto, alle breadcrumbs, ai prodotti correlati. Questo ci darà un’idea della semantica che contorna la nostra scelta, delle possibili varianti, delle parole più cercate dagli utenti.

2 – Non dimenticate Wikipedia

Anche nel caso di Wikipedia parlano i numeri. Dove cercare i nostri termini se non dentro enciclopedia libera più famosa del mondo?

Individuato un argomento d’interesse e andando a cercarlo associato alla parola “wikipedia” si otterranno una serie di pagine che all’apparenza potranno forse sembrare “off topic”, ma che risulteranno comunque utili per ampliare il panorama delle nostre keyword.

3 – Google Instant e Ubersuggest

Non smetterò mai di sottolineare l’importanza di Google Suggest, ovvero il suggeritore automatico del motore di ricerca più importante del mondo. A differenza del Keyword Planner, Google Instant suggerisce accostamenti di Keyword nuovi ed emergenti. Se consideriamo che le ricerche degli utenti sono sempre più vaste perché ogni utente ragiona con la propria testa, comprenderemo facilmente che questo strumento potrebbe fornirci dei vantaggi competitivi incredibili!

Come funziona Google Instant? Basta digitare la propria parola chiave seguita da uno spazio e una qualsiasi lettera dell’alfabeto (senza digitare il tasto invio), e si apre un menù a tendina con un elenco della nostra parola chiave più quelle che iniziano con la lettera digitata. Più andiamo a fondo nella digitazione delle parole, più keword di coda lunga ci saranno suggerite. Fantastico per creare una Keyword strategy! Insieme allo strumento “related search” in fondo alle SERP di google, potremo avere una chiarissima idea sulle parole da utilizzare nelle attività di ottimizzazione SEO.

Ubersuggest invece è un tool che funziona in molte lingue (italiano compreso). Basta inserire le parole chiave e il sistema restituirà una serie di suggerimenti legati alle nostre. Simula in tutto e per tutto il comportamento di Google instant, con la differenza che ci restituisce già un panel con tutti i suggerimenti. Provare per credere!

L’attività di ricerca delle parole chiave migliori per un sito Ecommerce è da considerarsi come mai conclusa. Occorre effettuare delle verifiche periodiche, a seconda della stagionalità e di altri fattori e in particolar modo monitorare i dati utilizzando strumenti “artigianali” come un foglio di lavoro Excel, o strumenti professionali (fortemente consigliati per progetti di medio-alto livello) come Semrush