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Fisco: a metà giugno 220 mila avvisi in arrivo

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Saranno 220 mila i contribuenti che riceveranno letterine dall’Agenzia delle Entrate in cui troveranno delle anomalie riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi relative al modello unico 2013 redditi 2012. Le lettere del Fisco saranno spedite a partire da metà giugno e non rappresenteranno un atto formale di accertamento ma un invito a verificare e, una volta accertata l’irregolarità, sanare la situazione con il pagamento delle imposte.

Il metodo dell’invito a regolarizzare da parte del Fisco, solo l’anno scorso ha prodotto un gettito aggiuntivo di quasi 300 milioni di euro e quest’anno questa cifra dovrebbe essere destinata a lievitare. Un approccio meno rigido, basato sul fondato sospetto di un mancato pagamento delle imposte corredato da tutti gli elementi che hanno fatto sorgere il “dubbio”, che pone l’amministrazione finanziaria meno rigida e più propensa al dialogo con il contribuente.

Il Fisco trae questi sospetti dalla verifica dei dati ottenuti dalle dichiarazioni dei redditi dei diversi soggetti interessati, incrociati e confrontati con le banche dati di altre dichiarazioni o adempimenti. I redditi interessati sono le locazioni immobiliari, i redditi da lavoro e da pensione, gli assegni al coniuge separato, i redditi di capitale e di partecipazione.

Per sanare queste posizioni anomale il Fisco invita a regolarizzare la situazione spontaneamente attraverso lo strumento del ravvedimento operoso ma anche trasmettere i documenti e le informazioni utili per chiarire la propria posizione in caso i sospetti dell’Agenzia non siano fondati.

Come accennato, gli avvisi arriveranno a giugno, un periodo già caldo per via delle imposte da pagare e dell’incombere delle dichiarazioni dei redditi. A farne le spese probabilmente saranno sempre gli intermediari che, oltre ai già tanti adempimenti fiscali di questo periodo, dovranno ora aggiungere anche questo ulteriore impegno. Perché infatti, saranno proprio gli intermediari, nella maggior parte dei casi, ad essere contattati dai contribuenti per accertare che la situazione sospettata dal Fisco sia effettivamente quella e provvedere, o a sanare la situazione in caso di dubbio fondato, o, di contro, a discutere con l’Agenzia per dimostrare il contrario.