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Morandi, Selvaggia e i social: finisce tutto con una Ceres

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È stata la notizia del giorno sui social. Gianni Morandi non gestisce da solo i suoi profili.
E non perché fossimo scarsi ad avvenimenti. Semplicemente perché la pagina di Gianni Morandi “tira” moltissimo e dopo la duegiorni in tv con Claudio Baglioni, a quanto pare, le sue quotazioni anche su target giovani sono salite. Solo su Facebook conta più di 2mln di utenti.

La denuncia arriva dalla guru del social pettegolezzo, Selvaggia Lucarelli che lo ha ritenuto uno scoop da leccarsi i baffi. “Amici sono delusa, attonita e amareggiata”, una dichiarazione alla stregua di un social lutto.
E in verità più che fare gioco a lei lo ha fatto a Gianni, ancora una volta. Dopo poche ore col suo stile che sembra uscito da un romanzo di Verga ha dichiarato: “Non ho mai nascosto che nella gestione delle pagine mi aiuta Anna”. Eppure la rete cercava il cavillo, la caccia al social media manager. Si sprecavano i commenti e soprattutto le analisi. Perché tutti siamo un po’ social media di noi stessi. Una generazione Selvaggia, un manifesto del cazzeggio.

Ecco il mondo dei post. Degli opinion leader. Dell’errore che diventa la notizia del giorno. Dei fan indignati. E la domanda è una sola: è così importante chi scrive o l’intento di quello che viene scritto e postato? In cosa si misura, poi, l’autenticità?
Di certo gli utenti apprezzano la viva voce del proprio beniamino, amano dialogare con lui. E Morandi in questo è stato un grande maestro. Ma dove finisce la realtà e inizia la strategia? Dove finisce l’interesse per i fan e comincia quello per il proprio ego? È il social marketing. Quello dei personaggi pubblici ma anche quello delle imprese.

E devono averlo studiato molto bene anche quelli di Ceres. Antesignani dell’instant marketing sui social. Quello che utilizza la notizia del giorno e ne fa una campagna. Affilata, sul pezzo e di grande appeal. Dall’Expo fino a ieri, ecco un altro esempio di creatività fast food. Sniffo la news e la rigiro sul brand. Nel momento di massima diffusione e attenzione sulla notizia di Gianni Morandi vien fuori sulla loro pagina (612.554 fan) la campagna “Mettila dalle 18 a mezzanotte”.

Chi vince e chi perde? Perde Selvaggia che, ancora una volta, dimostra di non conoscere la differenza tra scoop (ammesso che esista ancora) e pettegolezzo. E che poi nei commenti successivi alla bufera scatenata dichiara: “Io e Gianni ci siamo sentiti e si ride”. Vince Gianni che risponde a tono alla provocazione e si conquista tutta la rete, in un modo o nell’altro, per almeno 12 ore. Stravince Ceres che, con sforzo bassissimo, balza sempre in chiusura della notizia del giorno e fa incetta di like oltre a diventare exemplum di campagne di instant marketing.