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Servizi Telematici: la semplificazione resta un miraggio

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Con un comunicato stampa l’Associazione Nazionale Commercialisti ha espresso le sue perplessità sulle nuove modalità di accesso ai servizi telematici Entratel e Fisconline. Come precedentemente scritto in un nostro articolo (clicca qui per il link) infatti, dal 4 aprile l’Agenzia delle Entrate ha previsto che per accedere ai servizi telematici ciascun utente dovrà utilizzare anche il codice PIN che si ricava dall’originiario PINCODE che si ottiene in fase di iscrizione a tali servizi.

Con una nota del 29 marzo l’Agenzia delle Entrate comunicava come sarebbe avvenuto l’accesso ai servizi telematici in questo modo:”Dal prossimo 4 aprile, agli utenti persone fisiche abilitati ai Servizi telematici Entratel e Fisconline verrà richiesto, all’atto dell’accesso, di inserire, oltre al Nome utente ed alla Password come avviene attualmente, anche il Codice PIN che viene attribuito a ciascun utente in fase di registrazione: si ricorda che tale codice, per gli utenti Entratel, si ricava estraendo dal PINCODE, rilasciato all’atto dell’abilitazione al servizio, gli 8 caratteri corrispondenti alle posizioni dispari; per gli utenti Fisconline, invece, è costituito dalle 10 cifre ottenute al completamento della procedura di abilitazione“.

L’Associazione Nazionale Commecialisti nel suo comunicato stampa del 4 aprile, giorno di entrata in funzione della novità (ecco il link al comunicato) ha voluto esprimere come le esigenze di sicurezza, indicate come motivo principale di questa novità, non sarebbero sufficienti a spiegare fino in fondo le ragioni del cambiamento della procedura di accesso ai servizi telematici, sia per le persone fisiche che per i soggetti giuridici

Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione, spiega invece come sia chiaro l’impatto che tale novità avrà sugli utenticostretti a risalire, per ricavare il Codice PIN, da oggi necessario per l’autenticazione, addirittura al PINCODE rilasciato dall’Amministrazione all’atto dell’abilitazione al servizio” – Cuchel continua spiegando come – “Per i professionisti abilitati dover recuperare un dato che magari risale a molto tempo addietro può non essere semplice, così come la nuova procedura può non essere agevole per i cittadini utenti che devono accedere a Fisconline, senza contare che la modifica avviene a ridosso di un periodo intenso sul piano degli adempimenti telematici e che attualmente i programmi delle software house non sono in linea con la nuova procedura di autenticazione, la quale è pertanto bloccata“.

Cuchel conclude con una forte accusa spiegando che: “Come professionisti e come contribuenti siamo sfiniti da provvedimenti che promettono di semplificare adempimenti e procedure, e che invece, puntualmente, ci costringono a confrontarci con soluzioni tortuose e complicate“.