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Contanti, sale a tremila euro il limite di utilizzo

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Contanti, si cambia ancora. È ormai alle battute finali il piano del Governo per cercare di aumentare la tracciabilità degli adempimenti fiscali e combattere in modo ancora più efficace il cancro dell’evasione fiscale. Un’autentica rivoluzione quella che sta per investire il nostro Paese, in particolare con l’arrivo di fattura elettronica e scontrino digitale che dal 2017 sostituiranno i vecchi sistemi cartacei. Tutto questo in un’ottica di generale informatizzazione del Fisco, che comprende anche l’invio del 730 precompilato che esordirà ad aprile.

Contrariamente alle previsioni, invece, il Governo avrebbe deciso di portare dagli attuali 1000 a 3000 euro il limite di utilizzo dei contanti. Questa previsione, apparentemente in disaccordo con le misure citate in precedenza, in realtà rientra in quanto stabilito dalla delega fiscale che parla di disincentivi all’utilizzo del contante e incentivi per la moneta elettronica e la fatturazione elettronica, oltre che di potenziamento dei sistemi di tracciabilità dei pagamenti. L’intento è evidentemente quello di favorire gli scontrini e le fatture online, cercando contestualmente di incentivare la diffusione di carte e bonifici. In tal senso, sarà previsto un un credito d’imposta fino a 100 euro per aggiornare o acquistare i nuovi registratori di cassa da collegare in rete.

Siamo davanti ad una svolta epocale per gli italiani, da sempre molto “affezionati” all’utilizzo dei contanti contrariamente agli altri cittadini dell’Unione Europea. Pensate che, secondo una recente indagine, nel nostro Paese solo il 13% delle transazioni viene saldato con mezzi di pagamento elettronici, contro una media europea del 40% (Grecia a parte). È solo l’ultima battaglia, forse quella definitiva, in un lungo processo di modernizzazione che ci ha portato negli ultimi anni a superare ostacoli apparentemente insormontabili: citiamo, ad esempio, l’obbligo del Pos per commercianti e professionisti e l’utilizzo della moneta elettronica anche per il pagamento di pensioni e stipendi della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo dichiarato è quello di debellare i pagamenti in nero e l’evasione fiscale: a questo punto, non rimane che attendere il prossimo Consiglio dei Ministri per capire se il Governo metterà effettivamente in pratica quanto discusso e annunciato in questi giorni.