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Partite iva inattive, chiusura senza sanzioni in arrivo

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credito di imposta

L’obiettivo del Governo è quello di ridurre gli adempimenti che gravano su imprese e professionisti, eliminando comunicazioni oggi ritenute superflue in quanto i dati richiesti sono già a disposizione del Fisco. La chiusura delle partite Iva inattive sarà effettuata d’ufficio e senza sanzioni. L’agenzia delle Entrate procederà alla chiusura delle partite Iva se nei tre anni precedenti non è stata svolta alcuna attività dal contribuente. Quest’ultimo, prima della cancellazione d’ufficio, riceverà comunque una comunicazione sullo stato della sua posizione e potrà evitare la chiusura replicando all’amministrazione finanziaria. L’operazione non comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative come invece era accaduto in passato con la precedente chiusura datata 2011.

Tale proposta sarà esaminata in prima lettura dal Consiglio dei ministri probabilmente già da oggi. Il passaggio si rende necessario per non far decadere i 18 mesi a disposizione dell’esecutivo dall’entrata in vigore dei provvedimenti attuativi per adottare uno più decreti correttivi.

Per le semplificazioni inoltre sarà fondamentale la fatturazione elettronica B2B (business to business) che, pur rimanendo opzionale, prevederà l’addio a invii di informazioni come lo spesometro, i rapporti con Paesi black list, la concessione di beni e i finanziamenti ai soci o l’obbligo di registrazione delle fatture d’acquisto con San Marino.

Novità in arrivo anche per l’erogazione del 2×1000 alle associazioni culturali e del 5×1000, di cui proprio ieri l’agenzia delle Entrate ha reso nota la lista dei candidati. Con la semplificazione la liquidazione di queste somme ai soggetti scelti dai contribuenti avverrà più velocemente: il calcolo delle opzioni sarà effettuato sulle dichiarazioni presentate entro settembre senza più attendere l’arrivo dei modelli integrativi.

Due semplificazioni riguarderanno anche gli immobili. Per le case detenute all’estero l’obbligo di comunicazioni in dichiarazione dei redditi scatterà solo in caso di variazioni intervenuto nell’anno precedente. Lo stesso vale per i contratti di locazione che non entreranno più ogni anno nella denuncia dei redditi a meno di modifiche.

Per quanto riguarda cd “moratoria estiva”, chi riceverà dal Fisco una comunicazione dal 1° al 31 agosto (per esempio gli avvisi bonari) avrà 30 giorni di proroga per rispondere: tutto sarà rinviato a settembre dopo la pausa estiva.

Per quanto riguarda i versamenti con f24 cadrà l’obbligo della delega di pagamento elettronico sopra i mille euro. Una misura tesa a semplificare la vita soprattutto ai pensionati non più obbligati a ricorrere all’aiuto del commercialista o del Caf, in alcuni casi anche a pagamento.

Semplificata anche l’adesione alla trasparenza fiscale, al consolidato nazionale e a quello mondiale, così come alla tonnage tax, che avverrà tacitamente senza l’obbligo di alcuna comunicazione.

Addio anche all’obbligo di tenuta del registro delle lettere di intento per i soggetti che operano con l’estero e si avvalgono delle agevolazioni Iva come esportatori abituali.