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Come diventare agente e rappresentante di commercio

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Con questa piccola guida cerchiamo di spiegare come fare per iniziare l’attività di agente e rappresentante di commercio. Il primo consiglio è quello di rivolgersi ad un dottore commercialista che sarà senz’altro in grado di spiegarvi come procedere e di seguirvi durante tutto l’iter dell’inizio attività. Vi aiuterà inoltre a capire con quale forma iniziare l’attività e se quindi iniziare in forma individuale, oppure in forma associata attraverso la costituzione di una società.

Il contratto di agenzia è disciplinato dagli artt. 1742-1752 del c.c. e ai sensi dell’art. 1742 viene definito Agente di Commercio colui che, sulla base di un incarico stabile e in una zona determinata, promuove le vendite di un’impresa attraverso l’acquisizione di ordini di acquisto.

Il rappresentante di commercio è, secondo l’art. 1752 del codice civile, colui che, munito di un mandato, conclude affari in nome e per conto dell’impresa preponente.

L’agente e rappresentante può essere monomandatario o plurimandatario a seconda che operi per conto di una o diverse imprese.

Ricordiamo che l’art.74 del D.Lgs 26/3/2010 n. 59 ha soppresso il Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di commercio lasciando però immutate le norme di riferimento e l’obbligo di possedere i requisiti previsti per l’esercizio di tale attività.

Come appena detto quindi è importante, per iniziare l’attività di agente e rappresentante di commercio, il possesso dei requisiti. Tali requisiti devono essere posseduti dal titolare dell’impresa individuale o, in caso di società, dai legali rappresentanti.
I requisiti da possedere sono sia morali che professionali. I requisiti morali fanno riferimento principalmente all’assenza di condanne, interdizione o inabilitazione o il non essere sottoposto a misure di prevenzione contro la delinquenza mafiosa.
I requisiti professionali da possedere per svolgere l’attività di agente e rappresentante sono:
– titolo di studio direttamente abilitante (diploma in materie commerciali o laurea in materie commerciali o giuridiche);
– frequenza con esito positivo di un corso professionale riconosciuto per agenti e rappresentati di commercio;
– esperienza professionale maturata (negli ultimi cinque anni almeno due anni come dipendente di un’impresa con qualifica di viaggiatore/piazzista o con mansione di direzione e organizzazione delle vendite).
Per i requisiti professionali sono comunque decisivi i regolamenti previsti dalle singole Camere di Commercio.

Una volta verificata la presenza dei requisiti morali e professionali con il vostro consulente potrete quindi passare alla fase vera e propria dell’inizio attività.
Le fasi sono l’apertura della partita iva, l’iscrizione in Camera di Commercio con relativa presentazione della Scia (in sostituzione della vecchia iscrizione al soppresso Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio), l’iscrizione all’Inps e l’iscrizione all’Enasarco.

L’apertura della Partita Iva si effettua in via telematica: o direttamente dal contribuente o tramite professionista incaricato attraverso i modelli Mod.AA9/12, per le ditte individuali, e Mod. AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In sede di apertura della partita iva è opportuno indicare anche il regime contabile iva (anche se non obbligatorio).

La partita iva si può anche aprire contestualmente all’iscrizione in Camera di Commercio attraverso il software Comunica. Per l’iscrizione in CCIAA è necessario compilare il modello SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) in cui verranno richiesti i suddetti requisiti morali e professionali.

L’agente e rappresentante di commercio è tenuto a versare i contributi previdenziali presso due distinti enti previdenziali: Inps e Enasarco.
All’Inps si viene iscritti automaticamente quando ci si iscrive in Camera di Commercio.
L’Enasarco è l’Ente nazionale di Assistenza Agenti e Rappresentanti di commercio e l’iscrizione è obbligatoria.

Una volta compiuti tutti questi adempimenti non resta che farsi fare un mandato e iniziare a lavorare.