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Economia: i 10 eventi clou del 2015 (FOTO)

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Il 31 dicembre dirà addio al 2015. Si concluderà, così, un anno ricco di avvenimenti anche e soprattutto da un punto di vista economico che hanno condizionato e non poco lo scenario dei mercati internazionali. Sicuramente erano più di 10 gli eventi che meritavano attenzione e ne abbiamo tralasciati di importanti fuori da questo elenco (per citarne qualcuno: il decreto salvabanche, o l’acquisizione cinese di Pirelli o anche la crisi Siriana). Noi di Blog di Economia con Blog di Calcio, Cultura, Innovazione, Lifestyle, Moda, Motori, Musica e Sport abbiamo provato a selezionarne dieci e cercato di racchiudere in questo articolo quelli che per noi sono i più importanti avvenimenti di economia del 2015.

Il primo grande evento del 2015 per il mercato delle valute è stato sicuramente l’abbandono, da parte della Swiss National Bank, del cambio minimo con l’euro ad 1,20, contestuale al taglio del tasso d’interesse a -0,75%

L’abbandono del cambio minimo in Svizzera e il Quantitative Easing nell’Eurozona


A gennaio 2015 due importanti eventi hanno condizionato l’economia. Il primo è stato l’abbandono, da parte della Swiss National Bank del cambio minimo con l’Euro a 1,20 e il contestuale tagli del tasso d’interesse a -0,75 portando come conseguenza alla precipitazione del cambio EUR/CHF da 1,2000 a 0,8677, perdendo quasi il 30% nell’arco di una sola ora.
Sempre a gennaio Mario Draghi annuncia che anche nell’Eurozona partirà un consistente Quantitative Easing, dopo quelli già avviati dalle altre principali banche centrali del mondo. L’operazione, prevede acquisti di titoli di Stato da marzo 2015 almeno fino a settembre 2016 al ritmo di 60 miliardi di euro/mese, e comunque fino a quando il tasso di inflazione nell’eurozona sarà tornato ad avvicinarsi al 2%. Il 4 dicembre 2015 viene ulteriormente prorogato di altri 6 mesi il programma di stimoli monetari fino a marzo 2017.

Mario Draghi
Mario Draghi

Introduzione del Jobs Act in Italia


In Italia il Premier Renzi definisce come giornata storica il 20 febbraio. Nasce infatti il Jobs Act: il contratto a tutele crescenti, accostato nella sua introduzione a importanti incentivi fiscali; contestualmente scompare, per i lavoratori, la tutela dell’articolo 18 previsto nello Statuto dei Lavoratori. Non mancano le polemiche per questa importante introduzione nel nostro ordinamento.

Il Premier Matteo Renzi
Il Premier Matteo Renzi

L’Italia esce dalla recessione


Il 13 maggio l’Istat diffonde le sue stime preliminari sul Pil del primo trimestre che evidenziano una crescita dello 0,3%. Il dato che segue la variazione nulla del quarto trimestre 2014 sancisce l’uscita formale dell’Italia dalla recessione. La recessione iniziata nel quarto trimestre 2011 è stata la più lunga dal dopoguerra.

Apertura dell’Expo di Milano


A maggio viene inaugurata l’Expo. Il tema dell’esposizione di Milano è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Vi parteciperanno 137 paesi e 4 organizzazioni internazionali, l’evento nonostante le polemiche sarà un successo: alla sua chiusura ad ottobre, i visitatori saranno 22,2 milioni.

La locandina di Expo 2015
La locandina di Expo 2015

Grexit e la crisi greca


Il nuovo governo greco di Alexis Tsipras, si pone come obiettivo, dopo aver vinto le elezioni, quello di contrastare le politiche di austerity imposte dall’Europa per uscire dalla crisi ma la situazione precipita quando la Grecia si sottrae alla restituzione di un prestito al F.M.I, in scadenza a fine giugno. Da quel momento le trattative diventano difficili, la BCE smette di erogare credito alla Banca centrale greca e le conseguenze sono drammatiche: chiusura delle banche per tre settimane e una serie di misure per il controllo dei capitali, oltre ad un limite giornaliero di 60 euro per i prelievi al bancomat. Tsipras da al popolo greco la possibilità di scegliere, con un referendum, se accettare o rifiutare le proposte di ristrutturazione del debito fornite dai creditori. Vince il fronte del “NO” con circa il 62% dei voti. Nella notte fra il 12 e il 13 luglio 2015, Tsipras e i creditori raggiungono finalmente un accordo e la Grecia resta nell’Eurozona anche se con un’economia in bilico.
Gli eventi clou di economia del 2015 (FOTO)

Svalutazione dello Yuan e crollo della borsa di Shangai


La People’s Bank of China, svaluta la moneta cinese del 2% facendo segnare la più grossa svalutazione da quasi due decenni. L’intervento del principale istituto di credito della Cina innesca una serie di reazioni a catena che portano alla caduta a picco delle più grosse piazze finanziarie di tutto il mondo. La borsa di Shangai in pochi giorni crolla e annulla tutti i guadagni del 2015. L’economia cinese si dimostra così non più solida ed iniziano ad alimentarsi dubbi e sospetti.

Il dieselgate


La Volkswagen e il suo amministratore delegato Martin Winterkorn vengono travolti dallo scandalo “dieselgate“. L’Agenzia Federale per l’Ambiente degli Stati Uniti denuncia la casa di Wolfsburg per aver truccato i software che controllano le emissioni di gas delle sue vetture diesel. Lo scandalo è di proporzioni mondiali con il rientro di numerose vetture (circa 800.000) e il coinvolgimento anche di altre marche del gruppo tedesco. La credibilità del colosso dell’auto tedesca scende ai minimi storici e Winterkorn è costretto a dimettersi.
Gli eventi clou di economia del 2015 (FOTO)

Privatizzazione di Poste Italiane e la Ferrari quotata a Wall Street


Quella di Poste Italiane è la più importante operazione di quotazione dell’anno in Europa e sicuramente una delle più importanti di questi anni” Così il ministro dell’Economia Padoan descrive la privatizzazione di Poste Italiane. Il governo infatti, mette sul mercato il 40% del capitale di Poste. L’operazione di conclude con un incasso di 3,4 miliardi di euro.
La Ferrari debutta a Wall Street con una delle Ipo più attese dell’anno, dopo lo scorporo della società da Fca. I titoli della società guidata da Marchionne vanno a ruba e il prezzo di collocamento arriva a 52 dollari per azione. Nel 2016 previsto lo sbarco a Piazza Affari.

La Fed alza i tassi di interesse


Dopo 9 anni la Federal Reserve decide di alzare i tassi di interesse. La Banca Centrale degli Stati Uniti aumenta così il costo del denaro da un range compreso tra 0 e 0,25% al range di 0,25-0,50%. Si tratta dell’aumento più significativo registrato dal periodo pre crisi, ovvero prima del 2006, che pone fine alla cosiddetta “era dei tassi zero”. Il Presidente della Fed Yellen, dichiara: “È la fine di un periodo eccezionale, adesso la ripresa c’è”.

Presidente della Fed Janet Yellen
Presidente della Fed Janet Yellen

Crolla il prezzo del petrolio


Nel 2015 il prezzo del greggio crolla vertiginosamente, toccando a dicembre la quota di 36 dollari a barile in europa e addirittura quasi 34 dollari negli USA. Nel giro di un solo anno il petrolio è passato da 106 dollari al barile a circa 40 dollari. I motivi sono da imputare ad una guerra commerciale avviata dai più potenti membri del cartello Opec per difendere le loro quote di mercato di fronte al diffondersi della produzione di petrolio non convenzionale anche in altre zone come il Nord America.