Il bonus bollette 2026 è la misura che consente a molte famiglie italiane, 4,5 milioni, di accedere a sconti sul costo dell’elettricità che in questi mesi si sta traducendo in un vero e proprio salasso presentato dalle utenze domestiche che i cittadini devono pagare. Il Decreto apposito approvato dal Governo lo scorso 17 dicembre prevede contributi pari a:
- 115 euro ai nuclei familiari con ISEE al di sotto dei 10mila euro e a quelle con quattro figli a carico ed un Indicatore delle Situazione Economica Equivalente che non deve superare i 20mila euro;
- 60 euro per le famiglie con ISEE che arriva fino a 25mila euro.
Per ottenere questo incentivo, che si divide nelle varie fatture dell’anno, non è necessario effettuare una richiesta, sarà riconosciuto dal proprio gestore elettrico direttamente in bolletta se si è presentata la DSU per ottenere l’attestazione ISEE, e per i nuclei familiari in maggiore difficoltà economica si potrà raggiungere uno sconto fino a 315 euro se si somma il contributo ottenibile dal bonus sociale elettrico.
Le criticità del nuovo Bonus bollette
L’annuncio del Bonus per caro bollette 2026 era atteso dalle famiglie in difficoltà economica come una boccata d’ossigeno per il proprio portafoglio, ma ha deluso le aspettative, nonostante i 5 miliardi di euro stimati di risparmio. Infatti, facendo il confronto con la misura analoga dello scorso anno valida per 12 mesi si può notare che:
- il contributo è calato dai promessi 200 euro a 115 euro;
- l’abbassamento dell’ISEE per accedere al massimo del contributo, da 25mila euro a 10mila euro, riduce il numero di potenziali beneficiari;
- la somma tra il bonus per bollette e quello una tantum raggiungono al massimo 261 euro;
- i nuclei familiari con quattro figli potrebbero arrivare anche a quasi 330 euro aggiungendo il bonus sociale elettrico.
Da una parte c’è la maggioranza di Governo che sostiene la bontà della misura che punta a dimezzare il peso dei costi sulla bolletta della luce, dall’altra ci sono le opposizioni e le associazione dei consumatori che criticano l’intervento per il fatto che il massimo di 315 euro, sommando anche il bonus sociale, è incassabile solo dalle famiglie con quattro figli che sono in numero esiguo nella popolazione, oltre alla poca trasparenza della scrittura del Decreto attuativo che non spiega con chiarezza entità del beneficio e modalità di applicazione.
Il bonus bollette dei fornitori
In aggiunta al bonus caro bollette, i cittadini potrebbero fruire anche di uno sconto da parte del proprio fornitore energetico se rientra nell’apposita lista sul portale dedicato di ARERA e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che possono applicare per il 2026 ed il 2027 di un contributo dai 60 ai 65 euro per i nuclei familiari che rientrano nei seguenti requisiti:
- non beneficiano del bonus sulle bollette dedicato alle famiglie in difficoltà;
- un ISEE che non supera i 25mila euro annui;
- non devono aver superato i 0,5 MWh i primi due mesi dell’anno e 3 MWh di energia consumata nel 2025.
Ricordiamo che con il Bonus sociale elettrico le famiglie potranno ottenere 146 euro se sono composte da una a due persone, 204,40 euro con più di quattro individui a carico, 185 euro,15 se formate da tre o quattro componenti, anche in questo caso la possibilità di accedere al contributo spettante dipende dall’adesione alla misura da parte del proprio provider elettrico.

