La cucina italiana patrimonio UNESCO è un riconoscimento conferito al nostro Paese recentemente, ma è stato costruito nei secoli grazie alla bontà ed alla varietà dei piatti su tutto il nostro territorio e che si sono formati anche grazie ad ingredienti che sono stati importati da varie civiltà e che sono entrati in pianta stabile nelle nostre preparazioni tipiche.
Infatti, la cucina italiana piace in tutto il Mondo e lo si può intuire anche dalle parole di stranieri che amano la pasta, il pane, la pizza per non parlare delle tante ricette che contraddistinguono lo stivale da Nord a Sud. Le pietanze fanno parte della nostra identità, ma sono il risultato anche della capacità che ha avuto il popolo italiano di accogliere e integrarsi con altre colture che hanno influenzato i sapori di cui andiamo fieri.
Quindi, la cucina italiana è tradizione ma anche l’attitudine del nostro popolo a condividere la propria vita e le proprie esperienze a tavola davanti ad un bel piatto di spaghetti alla carbonara o all’amatriciana, ai canederli piuttosto che ad una parmigiana di melanzane o ad un cuscus, questo è stato l’elemento che l’UNESCO ha voluto premiare, il saper fare comunità e tramandare la memoria.
La cucina italiana diventa patrimonio UNESCO, non è però sono l’attitudine a tramandare tradizione di generazione in generazione nella convivialità del pasto, ma anche il premio che riconosce l’eccellenza di piccoli produttori, cuochi, botteghe storiche che costituiscono la filiera produttiva ed economica della nostra gastronomia.
Il valore economico della cucina italiana patrimonio UNESCO
In tutti i Paesi del Mondo c’è chi cucina bene e chi non sa preparare neanche i piatti più semplici. Ogni cultura ha preparazioni tipiche riconosciute per bontà, spesso dipende anche dai gusti personali. Però, le ricette nostrane sono tra le più apprezzate in tutto il globo e sono una fetta importante di quello che viene chiamato come il Made in Italy, ovvero tutto quello che fa pensare immediatamente al nostro territorio. Per questo, oltre al gusto, il nostro settore agroalimentare esprime una valenza economica con numeri importanti come:
- 707 miliardi di euro di valore di questo comparto composto da grande distribuzione, industria, ristorazione e piccoli produttori e attività commerciali legati al food italiano;
- 4 milioni di persone che ci lavorano ed hanno un reddito grazie al loro impiego in ristoranti, industrie alimentari, piccole produzioni e negozi di vendita al dettaglio di prodotti culinari;
- più di 69 miliardi di euro in export di vino, ortofrutta fresca e trasformata, formaggi, pasta, olio extravergine, salumi e latticini;
- 331 prodotti Dop, Igp e Stg, Denominazione di origine protetta, Indicazione geografica protetta e Specialità tradizionale garantita.
Queste caratteristiche della cucina italiana e la loro rilevanza in tutto il pianeta fa sì che essi siano imitati all’estero per trarne profitto, ma la qualità di quelli nostrani permettono all’indotto economico della specialità tricolore di resistere alla globalizzazione dei consumi e fattori geopolitici e climatici come i dazi USA o gli effetti del riscaldamento globale che possono minarne i livelli di esportazione e produzione.
Gli effetti della cucina italiana patrimonio UNESCO
La cucina italiana diventata patrimonio UNESCO e questo primato è un grande spot pubblicitario che la notizia sta dando a livello di risonanza in tutto il Mondo dal 10 dicembre alla nostra tradizione culinaria, producendo sicuramente effetti positivi soprattutto per le attività che producono le materie prime da mettere sulle tavole delle persone.
In particolare, a poter beneficiare di questo riconoscimento saranno le località turistiche e gli agriturismi che hanno il punto di forza della loro proposta commerciale nel buon mangiare italiano, incrementando con ogni probabilità gli oltre 40 miliardi di euro generati grazie al turismo agroalimentare svolto dai nostri connazionali, ma anche da stranieri che vengono in Italia per degustare i prodotti nostrani.
Il marchio della cucina italiana con questo onore conferito dall’UNESCO renderanno ancora più attrattivi i ristoranti Made in Italy, sia quelli presenti nella nostra penisola sia quelli distribuiti in tutti i continenti, aumentando così il valore d’affare, ad oggi pari a 251 miliardi di euro, grazie a questa vetrina concessa ai prodotti che sono legati alla nostra cultura.
Allo stesso tempo, il compito delle istituzioni è quello di contrastare la contraffazione alimentare e favorire la preparazione degli addetti al settore che sta diminuendo, provocando un calo della manodopera impiegata nel comparto. Anche la sostenibilità ambientale delle produzioni e la capacità di investire nelle nuove tecnologie digitali sarà fondamentale, puntare su queste ultime significa valorizzare e creare nuove opportunità di vendita soprattutto per le piccole imprese del settore.

