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Sanzioni per evasione fiscale: da settembre sono più basse

Ci sono delle novità che sono previste nel mese di settembre e che riguardano le sanzioni per evasione fiscale. Infatti, uno dei decreti fiscali del Governo Meloni prevede che:

  • le multe per evasione fiscale saranno più basse per le violazioni di omessa o infedele dichiarazione;
  • non pagano le sanzioni previste coloro che evadono per incertezza sulle norme e si mettono in regola con il pagamento entro due mesi dal ricevimento della lettera di chiarimento inviata da Agenzia delle Entrate.

Il Decreto Fisco specifica le sanzioni per evasione fiscale ridotte saranno applicate per chi commette le infrazioni dal primo settembre 2024, mentre chi le ha già effettuate nel periodo precedente dovrà pagare multe secondo quanto prevedeva la Legge in precedenza.

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Alcuni esempi di sanzioni per evasione fiscale più basse

Le sanzioni per evasione fiscale più basse da attuare dal primo settembre 2024 sono state decise dal Decreto Fisco, approvato lo scorso febbraio per allineare il loro valore a quello degli Stati membri dell’Unione Europea. Ad esempio, le multe abbassate riguarderanno:

  • la sanzione per la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi sarà pari al 120 per cento della somma da dovere all’Agenzia delle Entrate, prima esta del 240 per cento;
  • l’integrazione in ritardo della dichiarazione dei redditi presentata incompleta porterà ad una multa pari al 50 per cento della somma dovuta se la regolarizzazione avverrà prima dei controlli del Fisco;
  • la sanzione per la mancata presentazione della dichiarazione IRAP o quella del sostituto d’imposta sarà del 70 per cento, prima poteva variare dal 90 al 180 per cento, ma su una soglia minima di 150 euro;
  • se ci sono errori nella dichiarazione di successione, la multa oscillerà tra i 250 euro ed i 2.000 euro;
  • l’omesso versamento delle imposte porterà a una sanzione che passa dal 30 per cento al 25 per cento;
  • la mancata richiesta per registrazione degli atti comporterà una multa tra il 45 per cento ed il 120 per cento, prima era tra il 120 per cento ed il 240 per cento;
  • la dichiarazione infedele fraudolenta di IVA, ritenute e imposte dirette prevede una sanzione che prima era dal 135 per cento al 270, passerà dal 105 per cento al 140 per cento delle imposte dovute o delle ritenute non versate;
  • l’omessa o infedele fatturazione o documentazione delle operazioni non imponibili o esenti porterà ad una multa del 5 per cento, prima oscillava dal 5 al 10 per cento.

Inoltre, le partite IVA avranno il limite massimo del 60 per cento e se pagheranno a rate non subiranno conseguenze penali e la confisca dei beni se dimostrano di essere in difficoltà economiche.

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Altre novità sulle sanzioni per evasione fiscale: saranno più alte in caso di frodi

Altre novità in merito alle sanzioni per evasione fiscale introdotte da settembre grazie al Decreto legislativo numero 87 del 2024 sono:

  • l’eliminazione dell’aumento del terzo per i redditi prodotti all’estero;
  • la definizione dei crediti non spettanti, ovvero quelli fruiti in importi superiori a quelli quelli dovuti o che mancano di elementi per essere riconosciuti come crediti, con la riduzione al 25 per cento della sanzione legata al loro utilizzo;
  • la definizione di crediti inesistenti ovvero quello che manca in tutto o in parte la sanzione è pari al 70 per cento e sarà pari dalla metà fino al doppio se sono il risultato di falsificazioni, artifici, simulazioni o elementi fraudolenti attraverso la presentazione di documentazione falsa o la dichiarazione di operazioni inesistenti;
  • al 70 per cento le multe per le detrazioni fiscali incassate indebitamente, prima era dal 90 al 180 per cento;
  • una sanzione ridotta sulle esportazioni senza addebito d’imposta in mancanza della dichiarazione d’intento.

Invece, sono previsti degli aumenti per le sanzioni per evasione fiscale in caso di recidiva nei tre anni successivi per lo stesso reato di evasione del Fisco e per le condotte fraudolente. Per questi casi ci sarà una riduzione di un quarto se ci sarà una sproporzione tra la violazione e la multa, mentre potrà aumentare fino al doppio dell’importo dovuto se vengono ravvisate particolari gravità.